MONITORAGGIO DELL’AVIFAUNA NELL’AREA DELLA DISCARICA PER R.S.U. DI BARICELLA
PERIODO MAGGIO 2002 – APRILE 2003
INDICE
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AGGIORNAMENTO DELL’EVOLUZIONE AMBIENTALE DEL TERRITORIO INTERESSATO DAL MONITORAGGIO SULL’AVIFAUNA |
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Nella presente relazione sono riportati in modo analitico i dati rilevati sull’avifauna tra maggio 2002 e aprile 2003 nell’area della discarica per rifiuti solidi urbani di Baricella; in particolare sono state considerate:
· le specie come i gabbiani (Gabbiano comune e Gabbiano reale) e i corvidi (Cornacchia grigia e Gazza) che, alimentandosi assiduamente nelle discariche, possono diffondere nell’area agenti patogeni e, in seguito ad un loro consistente incremento della popolazione, possono limitare (attraverso la predazione di uova e piccoli, le popolazioni di altre specie ornitiche;
· le specie ornitiche nidificanti nei differenti ambienti presenti nel raggio di 3 chilometri dalla discarica, focalizzando l'attenzione soprattutto sulle zone umide le quali rappresentano sotto il profilo ecologico e conservazionistico gli ambienti più importanti e sensibili dell’area indagata.
A partire dal 1995-1996, più o meno in concomitanza con la realizzazione della discarica, sono avvenute rilevanti trasformazioni territoriali ed ambientali in zone ad essa vicine e contigue che rendono da un lato particolarmente complessa e dall’altro molto interessante la valutazione dei potenziali effetti sulla fauna selvatica e sull’avifauna in particolare. Infatti le trasformazioni ambientali sono consistite principalmente nella creazione di ambienti, soprattutto zone umide, con condizioni favorevoli per la fauna e la flora selvatica su superfici a seminativi ritirate dalla produzione per venti anni attraverso l’applicazione del Regolamento CEE 2078/92 e successivamente del Regolamento CE 1257/99 . Nel solo comune di Baricella sono stati realizzati da aziende agricole fino all’anno 2000 circa 120 ettari di zone umide e 30 ettari di complessi macchia-radura (praterie erbose arbustate) e, includendo i vicini comuni di Molinella, Budrio e Minerbio, la superficie delle zone umide create ex novo è di circa 600 ettari.
E’ stata posta quindi particolare attenzione al monitoraggio delle comunità di uccelli acquatici concentrando l’attenzione su quelli nidificanti, potenzialmente più sensibili a forme di disturbo e predazione causate da specie come corvidi e laridi le cui popolazioni vengono solitamente incrementate dalle discariche per rifiuti solidi urbani.
I dati raccolti sono stati riportati in modo analitico al fine di renderli utilizzabili per elaborazioni e comparazioni che si rendano successivamente necessarie.
2 . AGGIORNAMENTO DELL’EVOLUZIONE AMBIENTALE DEL TERRITORIO INTERESSATO DAL MONITORAGGIO SULL’AVIFAUNA
In ognuno dei precedenti rapporti è stata posta particolare attenzione all’illustrazione delle caratteristiche ambientali delle superfici che sono state progressivamente interessate da interventi di ripristino ambientale realizzati principalmente da aziende agricole attraverso l’applicazione di misure agroambientali del Regolamento CEE 2078/92. Infatti l’area circostante la discarica, come in generale il territorio che da Malalbergo si estende fino a Molinella e Medicina comprendendo il comune di Baricella, è tra i comprensori maggiormente interessati in Emilia Romagna dal ripristino di zone umide, prati umidi, boschetti, siepi e stagni.
Nel caso del territorio vicino alla discarica, l’Amministrazione comunale stessa ha promosso interventi di creazione di ambienti per la fauna e la flora selvatica con l’obiettivo anche di migliorare il paesaggio esistente.
Le principali trasformazioni ambientali avvenute nel raggio di 3 chilometri dalla discarica e comunque entro il Comune di Baricella sono già state descritte nei rapporti precedenti; per il periodo maggio 2002 – aprile 2003 è da segnalare la presenza di una zona umida e di stagni alternati a boschetti nell’Azienda agricola Coop. San Martino (Comune di Minerbio) realizzati nei primi mesi del 2002 su circa 40 ettari.
E’ proseguito quindi l’incremento soprattutto di zone umide nel territorio circostante la discarica.
Inoltre va sottolineato che gli alberi e gli arbusti di siepi e boschetti creati a partire dal 1996 (in particolare quelli dell’Azienda Speranza all’interno dell’Azienda Faunistico Venatoria Barchessa) sono ben sviluppati e cominciano ad essere ecologicamente funzionali per numerose specie di uccelli tipiche di siepi e boschi.
Per valutare il numero di Gazze, Cornacchie grigie, Gabbiani comuni, Gabbiani reali che frequentano la discarica nel periodo maggio 2002 – aprile 2003 sono stati compiuti rilevamenti con frequenza circa quindicinale, nelle ore centrali della giornata evitando le prime 3 ore dopo l’alba e le 2-3 ore prima del tramonto quando numerosi uccelli sono ancora impegnati nei movimenti da e per i dormitori. Al numero di individui osservati sulla discarica e/o nelle sue vicinanze, sono stati aggiunti (solo nel caso dei gabbiani) anche quelli presenti nei bacini dell’Azienda agricola Collegio di Spagna, nei bacini dello zuccherificio di Minerbio e nell’Azienda Faunistico Venatoria Barchessa poiché si è constatato che essi usano regolarmente la discarica come sito di alimentazione nel corso della giornata.
E’ stata dedicata, così come negli anni precedenti, particolare attenzione al monitoraggio delle specie ornitiche nidificanti. Esse infatti, per il fatto di svolgere una parte vitale del loro ciclo biologico in un determinato ambiente, hanno con quest’ultimo dei rapporti esclusivi e particolarmente significativi a livello ecologico e per questa ragione sono considerate tra gli indicatori ambientali più potenti rispetto alle specie svernanti, migratrici o estivanti che possono frequentare la stessa area per periodi più brevi e/o che non dipendono esclusivamente da un determinato ambiente per loro sopravvivenza.
I rilievi sono stati effettuati all’interno di un’area approssimativamente compresa entro un raggio di 3 chilometri dalla discarica in modo da comprendere tutte le tipologie ambientali del territorio circostante e possibilmente negli stessi giorni in cui erano stati effettuati negli anni precedenti.
A questo riguardo sono state effettuate visite sia nelle zone umide più vicine sia rilevamenti con metodi standardizzati (punti di ascolto e osservazione) sulla comunità ornitica presente nell’area agricola circostante.
I rilevamenti sull’avifauna nidificante sono stati avviati in marzo e conclusi nella prima metà di agosto. In particolare sono state adottate le seguenti metodologie di rilevamento:
· visite mirate e comunque visite ogni 7-10 giorni da marzo ad agosto nelle zone umide dell’area di ricerca per censire in modo esaustivo le popolazioni nidificanti degli uccelli acquatici, in particolare dei non passeriformi;
· 20 rilevamenti (2 rilevamenti per ognuna delle 10 stazioni individuate – vedi Figura 3) effettuati con il metodo dei “punti di ascolto e osservazione” (EFP e IPA) rispettivamente il 28 maggio e il 26 giugno 2002 per censire le specie nidificanti nel rimanente territorio.
Sia il metodo IPA che l'EFP [1] sono stati elaborati per censire specie di piccole e medie dimensioni che siano territoriali durante la nidificazione. Ogni stazione o punto di osservazione e ascolto è stata scelta in modo che non vi fossero interferenze con altre stazioni. L'I.P.A. medio permette di comparare l'abbondanza di una stessa specie in ambienti diversi; sarebbe invece errato comparare gli I.P.A. medi di specie diverse poiché esse hanno una frequenza delle emissioni sonore ed un'ampiezza del territorio diverse e la loro presenza viene percepita visivamente ed acusticamente con modalità differenti a seconda della specie. Allo stesso modo i valori di una stessa specie per vari ambienti ottenuti con l'E.F.P. sono comparabili tra loro.
Dai rilevamenti con il metodo dei punti di ascolto e di osservazione sono stati esclusi gli uccelli delle zone umide (Cavaliere d'Italia, Gabbiano reale etc.) e le specie come Rondone, Balestruccio e Rondine presenti e diffuse in tutto lo spazio aereo dell’area indagata dove si nutrono esclusivamente di insetti.
4.1 MONITORAGGIO DELL’AVIFAUNA NELLA STAGIONE RIPRODUTTIVA 2002
I dati rilevati nella stagione riproduttiva 2002 indicano che, al di là delle fluttuazioni interannuali delle popolazioni delle singole specie, prosegue il processo di incremento del numero di specie ornitiche presenti nell’arco dell’anno e delle popolazioni di alcune specie avviatosi negli anni precedenti. In particolare nel 2002 è avvenuta la prima nidificazione della Moretta tabaccata [2] (9 coppie) presso l’Azienda Faunistico Venatoria Barchessa e dell’Avocetta [3] (3 coppie) presso l’Azienda Faunistico Venatoria Cantalupo e del Migliarino di palude [4] (almeno 5-6 coppie) nelle Aziende Faunistico Venatorie Buschetti e Barchessa.
Da un esame dei dati complessivi riportati nella Tabella 1 risulta che quasi tutte le specie nidificanti nelle zone umide, dopo il calo dovuto alla realizzazione di interventi straordinari di manutenzione proprio nelle due maggiori zone umide nella stagione riproduttiva 2000 (I Buschetti e La Barchessa), hanno avuto nel 2002, così come nel 2001, un consolidamento / leggero incremento delle loro popolazioni.
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Di particolare interesse risulta la nidificazione del Mignattino piombato con 100 coppie (circa il 25% della popolazione italiana) presso La Barchessa (azienda agricola Speranza).
Se si confrontano i dati riportati in Tabella 1 si nota che rispetto al 1997 (anno di primo monitoraggio dell’avifauna nell’area della discarica) vi è stato nel 2002 un raddoppio delle specie nidificanti (da 13 a 26) e un incremento delle popolazioni di specie di interesse conservazionistico e gestionale.
L’elenco delle specie nidificanti rilevate con i metodi EFP e IPA in 10 stazioni (vedi Tabella 2) si è arricchito nel 2002 di una specie (Migliarino di palude) mentre risulta confermata la perdita del Torcicollo, specie in forte declino in tutto l’areale riproduttivo europeo ed italiano. Se si escludono le popolazioni delle specie (Saltimpalo, Beccamoschino, Pendolino) che subiscono una forte mortalità in occasione di inverni rigidi come quello del 2001-2002, tutte le popolazioni delle altre specie rilevate risultano stabili o in aumento.
Solo per Passera mattugia e Passera d’Italia la consistenza delle popolazioni rimane bassa dopo il calo senza precedenti, iniziato alla fine dell’estate 2000 in numerose altre aree della pianura Padana, e dovuto probabilmente alla mortalità causata da un’epidemia (forse di influenza aviare).
Dai conteggi parziali effettuati nell’area monitorata, il numero di nidi di Gazza e Cornacchia sembra ancora in aumento. L’aumento delle popolazioni di Gazza e Cornacchia grigia risulta evidente sia dai risultati dei rilevamenti con i metodi EFP e IPA sia dai censimenti quindicinali nell’arco dell’anno.
Tuttavia il contemporaneo incremento-stabilità della maggior parte delle popolazioni delle altre specie durante il periodo riproduttivo conferma che i corvidi non hanno avuto su di esse sino ad ora un impatto negativo. Anche per altre specie nidificanti (Cavaliere d’Italia, Folaga, Germano reale) per le quali il successo riproduttivo è facilmente rilevabile si può affermare che nel 2002 è stato in generale buono.

4.2 MONITORAGGIO DEI LARIDI E DEI CORVIDI NELL’ARCO DELL’ANNO
I risultati dei rilevamenti compiuti fino ad Aprile 2003, con frequenza circa quindicinale per valutare la presenza e l’andamento delle popolazioni di Gazza, Cornacchia grigia, Gabbiano comune e Gabbiano reale presso la discarica per r.s.u. di Baricella sono riportati nelle Tabelle 3 e 4.
Tutte e quattro le specie monitorate sono presenti durante tutto l’anno e l’insieme dei dati raccolti per ognuna di esse dal 1997 illustra efficacemente la fenologia e l’andamento della consistenza delle popolazioni. Quest’ultima in particolare risulta assai variabile per i gabbiani poiché è influenzata, più che dalla disponibilità di cibo presso la discarica, da numerosi fattori tra i quali:
· il disturbo antropico e quello venatorio in particolare nelle zone circostanti la discarica utilizzate per riposare durante la digestione e il giorno e per dormire durante la notte,
· i fenomeni meteoclimatici locali (periodi prolungati di nebbia, gelo degli specchi d’acqua, forti burrasche in mare ….),
· la fenologia della specie (i siti principali di nidificazione di entrambe le specie sono lontani dalla discarica e quindi i numeri maggiori di presenze si registrano al di fuori del periodo riproduttivo),
· i movimenti migratori stagionali e giornalieri (entrambe le specie sono in grado di compiere 200-300 chilometri in un giorno tra i siti di pernottamento e quelli di alimentazione),
· interventi di controllo delle popolazioni (solo nel caso di Gazza e Cornacchia grigia) attuati mediante l’utilizzo di trappole,
· la disponibilità di cibo fornita dalla discarica.
Nel caso specifico dei Gabbiani reali, gruppi di individui sono stati seguiti (da terra in auto) in giugno e agosto 2001 due ore prima del tramonto fino alle saline di Comacchio. Ad una prima analisi sembrerebbe che adulti e giovani dell’anno (cioè nati pochi mesi prima) rimangono in gran parte a dormire in loco mentre altri adulti e gli immaturi di 2-3 anni preferiscono fare la spola tra il sito di pernottamento presso la costa e la discarica.
Per entrambe le specie di gabbiani la consistenza nel periodo maggio 2002 – aprile 2003 è risultata superiore a quella media fino a novembre 2002 quando la discarica è stata temporaneamente chiusa ed i rifiuti tra sportati nella nuova discarica di Galliera. Da dicembre ad aprile la consistenza dei gabbiani è fortemente diminuita senza, tuttavia, azzerarsi. E’ stato interessante osservare che, anche a distanza di mesi dalla chiusura, i gabbiani arrivavano ogni giorno alla discarica di Baricella per poi proseguire verso quella di Galliera e gruppi di decine di gabbiani stazionavano comunque sulla discarica e nelle zone umide circostanti.
Nel caso invece della Gazza e della Cornacchia grigia il numero massimo di individui rilevati sulla discarica e nel raggio di 200 metri da essa è risultato superiore (rispetto all’anno precedente) fino a luglio agosto 2002 e nel periodo successivo è sceso a valori equivalenti-inferiori a quelli del primo anno di monitoraggio a causa degli interventi di controllo effettuati in zona da alcune aziende, autorizzate dall’Amministrazione Provinciale, mediante la cattura con trappole Larsen.
TABELLA 3 - Numero di individui di Gazza, Cornacchia grigia, Gabbiano comune e Gabbiano reale rilevati nella discarica e nelle zone contigue (max 200 metri dal recinto della discarica) [5] nel PERIODO MAGGIO 1997 – APRILE 2002
Data |
GAZZA |
CORNACCHIA GRIGIA |
GABBIANO COMUNE |
GABBIANO REALE |
|
|
1997 |
9 Maggio |
0 |
3 |
12 |
170 |
|
28 Maggio |
0 |
12 |
0 |
243 |
|
|
13 Giugno |
2 |
7 |
37 |
315 |
|
|
25 Giugno |
1 |
9 |
130 |
250 |
|
|
10 Luglio |
1 |
2 |
70 |
190 |
|
|
25 Luglio |
0 |
10 |
60 |
230 |
|
|
6 Agosto |
2 |
7 |
115 |
120 |
|
|
24 Agosto |
1 |
12 |
210 |
270 |
|
|
10 Settembre |
1 |
5 |
460 |
330 |
|
|
28 Settembre |
0 |
4 |
185 |
154 |
|
|
10 Ottobre |
0 |
6 |
170 |
0 |
|
|
21 Ottobre |
2 |
3 |
35 |
3 |
|
|
11 Novembre |
1 |
0 |
12 |
7 |
|
|
22 Novembre |
0 |
0 |
5 |
1 |
|
|
11 Dicembre |
0 |
0 |
22 |
0 |
|
|
21 Dicembre |
0 |
1 |
7 |
40 |
|
|
1998 |
4 Gennaio |
1 |
2 |
48 |
98 |
|
18 Gennaio |
0 |
0 |
1085 |
135 |
|
|
8 Febbraio |
1 |
2 |
1230 |
387 |
|
|
25 Febbraio |
0 |
4 |
670 |
610 |
|
|
7 Marzo |
3 |
5 |
470 |
552 |
|
|
26 Marzo |
2 |
3 |
210 |
345 |
|
|
5 Aprile |
1 |
2 |
120 |
43 |
|
|
22 Aprile |
1 |
0 |
88 |
16 |
|
|
08 Maggio |
1 |
1 |
88 |
26 |
|
|
21 Maggio |
0 |
1 |
26 |
11 |
|
|
11 Giugno |
2 |
0 |
23 |
190 |
|
|
27 Giugno |
1 |
1 |
215 |
250 |
|
|
03 Luglio |
1 |
2 |
180 |
20 |
|
|
25 Luglio |
1 |
1 |
130 |
50 |
|
|
08 Agosto |
1 |
3 |
65 |
40 |
|
|
17 Agosto |
1 |
0 |
12 |
28 |
|
|
10 Settembre |
1 |
3 |
250 |
35 |
|
|
28 Settembre |
6 |
0 |
330 |
15 |
|
|
07 Ottobre |
1 |
1 |
280 |
23 |
|
|
22 Ottobre |
4 |
3 |
60 |
390 |
|
|
03 Novembre |
0 |
0 |
34 |
230 |
|
|
25 Novembre |
0 |
0 |
40 |
60 |
|
|
08 Dicembre |
2 |
2 |
70 |
7 |
|
|
27 Dicembre |
6 |
0 |
80 |
9 |
|
|
1999 |
09 Gennaio |
3 |
1 |
90 |
5 |
|
26 Gennaio |
4 |
3 |
850 |
76 |
|
|
05 Febbraio |
6 |
1 |
1040 |
620 |
|
|
27 Febbraio |
5 |
0 |
800 |
580 |
|
|
07 Marzo |
5 |
4 |
520 |
510 |
|
|
27 Marzo |
5 |
5 |
820 |
440 |
|
|
03 Aprile |
4 |
2 |
80 |
500 |
|
|
27 Aprile |
3 |
1 |
17 |
470 |
|
|
07 Maggio |
2 |
8 |
6 |
430 |
|
|
31 Maggio |
1 |
5 |
12 |
310 |
|
|
07 Giugno |
6 |
11 |
25 |
75 |
|
|
26 Giugno |
2 |
9 |
36 |
1 |
|
|
11 Luglio |
4 |
8 |
5 |
25 |
|
|
31 Luglio |
3 |
17 |
60 |
28 |
|
|
13 Agosto |
3 |
12 |
55 |
125 |
|
|
28 Agosto |
4 |
8 |
220 |
170 |
|
|
10 Settembre |
6 |
4 |
410 |
280 |
|
|
27 Settembre |
8 |
6 |
340 |
120 |
|
|
09 Ottobre |
7 |
3 |
450 |
270 |
|
|
23 Ottobre |
5 |
2 |
80 |
324 |
|
|
06 Novembre |
3 |
1 |
23 |
150 |
|
|
27 Novembre |
4 |
0 |
30 |
80 |
|
|
07 Dicembre |
5 |
2 |
60 |
15 |
|
|
28 Dicembre |
4 |
3 |
85 |
20 |
|
|
2000 |
05 Gennaio |
4 |
1 |
730 |
590 |
|
24 Gennaio |
6 |
2 |
850 |
490 |
|
|
05 Febbraio |
7 |
2 |
104 |
650 |
|
|
22 Febbraio |
3 |
6 |
640 |
880 |
|
|
04 Marzo |
6 |
5 |
500 |
850 |
|
|
24 Marzo |
5 |
7 |
370 |
730 |
|
|
08 Aprile |
6 |
8 |
42 |
250 |
|
|
26 Aprile |
8 |
12 |
20 |
55 |
|
|
05 Maggio |
9 |
12 |
8 |
42 |
|
|
26 Maggio |
3 |
13 |
24 |
140 |
|
|
07 Giugno |
5 |
18 |
32 |
22 |
|
|
27 Giugno |
2 |
9 |
56 |
12 |
|
|
08 Luglio |
6 |
15 |
90 |
67 |
|
|
26 Luglio |
8 |
21 |
45 |
90 |
|
|
05 Agosto |
15 |
23 |
40 |
110 |
|
|
25 Agosto |
13 |
18 |
170 |
260 |
|
|
11 Settembre |
22 |
9 |
540 |
245 |
|
|
26 Settembre |
25 |
7 |
230 |
310 |
|
|
06 Ottobre |
9 |
5 |
320 |
302 |
|
|
23 Ottobre |
15 |
7 |
48 |
250 |
|
|
04 Novembre |
10 |
7 |
55 |
160 |
|
|
27 Novembre |
8 |
8 |
110 |
105 |
|
|
07 Dicembre |
5 |
4 |
150 |
32 |
|
|
21 Dicembre |
15 |
9 |
780 |
178 |
|
|
2001 |
04 Gennaio |
18 |
13 |
1900 |
410 |
|
25 Gennaio |
9 |
16 |
2100 |
360 |
|
|
07 Febbraio |
12 |
8 |
1030 |
650 |
|
|
24 Febbraio |
11 |
12 |
780 |
700 |
|
|
08 Marzo |
16 |
9 |
285 |
980 |
|
|
24 Marzo |
9 |
10 |
690 |
910 |
|
|
05 Aprile |
10 |
7 |
34 |
350 |
|
|
27 Aprile |
13 |
10 |
52 |
187 |
|
|
07 Maggio |
10 |
12 |
18 |
308 |
|
|
22 Maggio |
4 |
5 |
30 |
345 |
|
|
02 Giugno |
8 |
9 |
94 |
290 |
|
|
27 Giugno |
7 |
14 |
180 |
490 |
|
|
02 Luglio |
6 |
12 |
145 |
180 |
|
|
28 Luglio |
9 |
16 |
43 |
154 |
|
|
05 Agosto |
13 |
23 |
23 |
181 |
|
|
27 Agosto |
18 |
17 |
70 |
270 |
|
|
4 Settembre |
20 |
25 |
380 |
300 |
|
|
27 Settembre |
24 |
18 |
670 |
352 |
|
|
03 Ottobre |
17 |
19 |
460 |
420 |
|
|
30 Ottobre |
14 |
20 |
120 |
405 |
|
|
09 Novembre |
18 |
12 |
165 |
265 |
|
|
27 Novembre |
9 |
13 |
140 |
194 |
|
|
08 Dicembre |
11 |
9 |
1050 |
230 |
|
|
29 Dicembre |
9 |
3 |
3100 |
1100 |
|
|
2002 |
08 Gennaio |
8 |
3 |
2530 |
1730 |
|
26 Gennaio |
7 |
4 |
2220 |
830 |
|
|
07 Febbraio |
3 |
3 |
1950 |
70 |
|
|
27 Febbraio |
5 |
10 |
1150 |
890 |
|
|
06 Marzo |
7 |
11 |
420 |
1243 |
|
|
29 Marzo |
10 |
15 |
280 |
878 |
|
|
05 Aprile |
8 |
17 |
65 |
470 |
|
|
29 Aprile |
8 |
14 |
50 |
210 |
|
TABELLA 4 - Numero di individui di Gazza, Cornacchia grigia, Gabbiano comune e Gabbiano reale rilevati nella discarica e nelle zone contigue (max 200 metri dal recinto della discarica) [6]
Data |
GAZZA |
CORNACCHIA GRIGIA |
GABBIANO COMUNE |
GABBIANO REALE |
|
|
2002 |
07 Maggio |
19 |
16 |
11 |
105 |
|
28 Maggio |
15 |
13 |
45 |
315 |
|
|
06 Giugno |
22 |
17 |
102 |
370 |
|
|
27 Giugno |
24 |
43 |
350 |
940 |
|
|
07 Luglio |
21 |
29 |
220 |
1320 |
|
|
27 Luglio |
6 |
0 |
36 |
1420 |
|
|
08 Agosto |
8 |
31 |
108 |
1082 |
|
|
30 Agosto |
8 |
26 |
234 |
570 |
|
|
09 Settembre |
5 |
19 |
490 |
440 |
|
|
25 Settembre |
6 |
5 |
716 |
460 |
|
|
07 Ottobre |
3 |
1 |
380 |
380 |
|
|
23 Ottobre |
0 |
0 |
190 |
430 |
|
|
11 Novembre |
4 |
4 |
67 |
640 |
|
|
26 Novembre |
7 |
5 |
6 |
22 |
|
|
08 Dicembre |
5 |
2 |
34 |
43 |
|
|
27 Dicembre |
3 |
1 |
60 |
56 |
|
|
2003 |
09 Gennaio |
4 |
0 |
15 |
91 |
|
25 Gennaio |
2 |
1 |
270 |
112 |
|
|
09 Febbraio |
3 |
2 |
125 |
57 |
|
|
22 Febbraio |
0 |
3 |
230 |
140 |
|
|
08 Marzo |
2 |
0 |
76 |
106 |
|
|
24 Marzo |
1 |
1 |
108 |
75 |
|
|
06 Aprile |
2 |
2 |
12 |
54 |
|
|
24 Aprile |
2 |
3 |
27 |
25 |
|
5. ALTRE SPECIE ORNITICHE RILEVATE DURANTE IL MONITORAGGIO
Nell'area interna e contigua alla discarica sono state osservate altre specie per le quali vengono riportate di seguito le principali informazioni raccolte:
§ Poiana – nidificante (1 coppia) nel rimboschimento realizzato all’interno dell’Azienda Faunistico Venatoria Barchessa; 2-3 individui sono regolarmente presenti nell’arco dell’anno nei dintorni della discarica; la specie si nutre principalmente di roditori;
§ Gheppio - due coppie hanno nidificato, così come negli anni precedenti, rispettivamente a nord della discarica e presso i bacini dello zuccherificio di Minerbio; da 3 a 5 individui sono regolarmente presenti anche al di fuori del periodo riproduttivo; la specie si nutre di roditori, grossi insetti, rettili, anfibi e occasionalmente di passeriformi;
§ Smeriglio – così come negli inverni precedenti, un individuo è stato osservato regolarmente nei dintorni della discarica; la specie si nutre principalmente di piccoli passeriformi;
§ Gufo comune – almeno tre coppie hanno nidificato nei nidi di gazza abbandonati costruiti nel rimboschimento dell’Azienda Faunistico Venatoria Barchessa; la specie si nutre soprattutto di micromammiferi;
§ Civetta – una coppia nidifica nel fienile della casa colonica abbandonata a nord della discarica; si nutre prevalentemente di piccoli roditori;
§ Airone cenerino – specie frequente nelle zone umide circostanti; alcuni individui sono stati osservati regolarmente all’interno del recinto della discarica; una coppia ha nidificato presso l’Azienda Faunistico Venatoria Cantalupo; la specie si alimenta principalmente di pesci, anfibi e piccoli roditori;
§ Ghiandaia - presente regolarmente (con meno di 5-6 individui) nei frutteti e nelle zone alberate; mai osservata in alimentazione all'interno della discarica;
§ Taccola – presente regolarmente per tutto l’anno in alimentazione nella discarica e nelle agricole circostanti; gli individui provengono dalle colonie situate nei paesi di Baricella e Minerbio; al di fuori del periodo riproduttivo frequentano un dormitorio di corvidi negli alberi dell’AFV Barchessa;
§ Storno - regolarmente presente con individui singoli e in gruppi (generalmente 200-300) sia all'esterno che all'interno della discarica in ogni periodo dell'anno; risultata particolarmente numeroso all'interno della discarica tra giugno e marzo (max 2000 individui nell’ottobre 1998) cioè da quando escono i primi giovani dal nido a tutto l’inverno;
§ Passera d'Italia - regolarmente presente con individui singoli e in gruppi sia all'esterno che all'interno della discarica in ogni periodo dell'anno; la specie ha subito un forte calo nell’autunno 2000 e fino ad aprile 2003 non ha superato i 20-30 individui all'interno della discarica.
Come negli anni precedenti, tra le specie di uccelli acquatici più numerose nelle zone umide circostanti durante le migrazioni sono state rilevate: Alzavola, Germano reale, Combattente, Piro piro boschereccio, Pittima reale, Beccaccino, Pavoncella, Mignattino comune, Mignattino piombato, Airone cenerino, Airone rosso, Nitticora, Garzetta, Airone bianco maggiore, Cormorano.
Tra i Gabbiani reali e i Gabbiani comuni sono stati ripetutamente osservati nel periodo autunno-inverno alcuni individui di Zafferano e di Gavina.
6. CONSIDERAZIONI PRELIMINARI SUI DATI RACCOLTI
Nel periodo maggio 2002 – aprile 2003, così come negli anni precedenti, il rilevamento di valori di abbondanza relativa e assoluta delle popolazioni di uccelli nidificanti e non nidificanti ha permesso di:
· monitorare la presenza delle specie di laridi e corvidi che frequentano regolarmente la discarica di r.s.u. di Baricella ed il territorio circostante,
· descrivere la composizione e la struttura della comunità ornitica che utilizza l’area circostante la discarica (per un raggio di 3 km) in periodo riproduttivo evidenziando i cambiamenti ambientali da un anno all’altro,
· determinare l'andamento annuale delle popolazioni di specie ecologicamente "sensibili" e quindi valutare il possibile impatto diretto e indiretto della discarica per r.s.u. di Baricella su di esse.
E’ auspicabile che i dati raccolti vengano utilizzati per un’analisi di dettaglio dell’evoluzione ambientale dell’area.
In particolare i dati raccolti documentano efficacemente l’incremento di specie e delle popolazioni di alcune di esse, in particolare uccelli acquatici, dovuto al calo della pressione venatoria [7] e, soprattutto, agli effetti di azioni ed interventi di trasformazione del territorio attualmente in corso e principalmente costituiti dal ripristino di zone umide grandi e piccole e dalla creazione e gestione di boschetti, siepi e prati per la flora e la fauna selvatica attraverso l’applicazione del Regolamento CEE 2078/92 e del successivo Regolamento CE 1257/99.
I dati raccolti nella stagione riproduttiva 2002 indicano efficacemente gli effetti degli interventi di imboschimento realizzati nelle superfici contigue e vicine alla discarica. Si sono infatti consolidate le popolazioni di specie come il Picchio verde e la Poiana che hanno nidificato per la prima volta nel 2000 e risultano stabili o in incremento le popolazioni nidificanti di Tortora, Usignolo, Cardellino e Verdone così come del resto anche di Gazza e Cornacchia grigia. Inoltre alcuni alberi della contigua Azienda Faunistico Venatoria La Barchessa sono regolarmente utilizzati come dormitorio al di fuori del periodo riproduttivo da tutti i Corvidi presenti in zona.
Si sottolinea ancora una volta che la presenza di una discarica, anche se gestita in modo da fornire il meno possibile fonti alimentari a “specie indesiderate”, è un forte elemento di richiamo per Gabbiani e Corvidi in particolare.
Nel caso della discarica di Baricella la presenza delle zone umide e dei boschetti nel territorio circostante fornisce rispettivamente ai gabbiani e ai corvidi condizioni ambientali ottimali oltre che per l’alimentazione, anche per la sosta, il rifugio e la riproduzione (solo nel caso dei corvidi). In via teorica ciò avrebbe potuto comportare:
1) un aumento della predazione sui pesci da parte dei gabbiani negli ambiti destinati all’itticoltura,
2) un impatto negativo sulle popolazioni ornitiche nidificanti, causato sia dal Gabbiano reale, noto per le sue capacità di predazione di uova e nidiacei di anatre, folaghe, sternidi e limicoli, sia dai Corvidi, noti predatori di uova e nidiacei di passeriformi,
3) la possibilità che gabbiani, corvidi ed anche storni e passeri fungano da vettori di agenti patogeni tra la discarica e gli ambienti circostanti.
Tuttavia i dati raccolti sino al 2003 permettono per il momento di escludere gli effetti negativi di cui al suddetto punto 1 e di definire come limitati o comunque poco percettibili gli effetti di cui al punto 2.
Invece per gli effetti di cui al punto 3 non vi sono informazioni sufficienti in merito così come non sono stati rilevati fenomeni (morie di pesci, epidemie in allevamenti o morie di specie animali selvatiche) che consiglino di indagare questo aspetto.
Per quanto riguarda infine lo Storno e i Passeri, abituali frequentatori della discarica e potenziali vettori di agenti patogeni, sono stati rilevati spesso gruppi di alcune centinaia di storni sulla discarica tra giugno e marzo (cioè da quando escono i primi giovani dal nido a tutto l’inverno) mentre la presenza dei passeri si è fortemente ridimensionata a partire dalla fine dell’estate 2000, a causa probabilmente di un’epidemia (forse di influenza aviare) che ha colpito le popolazioni di numerose aree della pianura Padana, e tale è rimasta fino al 2003.
[1] L'I.P.A. (metodo degli indici puntiformi di abbondanza) può essere definito come un metodo semiquantitativo attraverso il quale si può ottenere sia una lista di specie nidificanti sia un indice di abbondanza relativa di ciascuna specie che è detto I.P.A. medio. L'I.P.A. medio è uguale alla somma degli I.P.A. specifici diviso il numero di stazioni. Ogni I.P.A. specifico è calcolato attribuendo il valore 1 ad ogni maschio in canto, ad individui visti trasportare materiale per il nido o l'imbeccata e 0.5 ad ogni individuo visto o sentito richiamare. Ogni rilevamento dura 20 minuti ed occorre effettuarne almeno 2 per ogni stazione.
L'E.F.P. (méthode des Echantillonages Fréquentiels Progressifs - metodo dei censimenti frequenziali progressivi) è un metodo che si basa come l'I.P.A. su rilevamenti di 20 minuti eseguiti da una posizione fissa in cui però si annota solo la presenza delle specie ed è sufficiente un rilevamento per ogni stazione. E' definito progressivo poiché la qualità delle informazioni ricavate diviene sempre più fedele alla realtà con l'aumentare del numero dei rilevamenti. Attraverso l'E.F.P. si può determinare la frequenza e quindi la distribuzione di una specie in un ambiente. Per ogni specie viene espressa la frequenza relativa, detta anche frequenza centesimale (poiché viene spesso espressa in percentuale), che è il rapporto tra il numero totale di volte che quella specie è stata rilevata e il numero dei rilevamenti compiuti. Se, ad esempio per la Capinera, il valore della frequenza relativa è uguale a 1 allora la Capinera è presente in ogni rilevamento ed è quindi distribuita uniformemente nell'ambiente censito; se invece il valore della frequenza relativa fosse uguale a 0.10 la Capinera sarebbe presente solo nel 10 % dell'ambiente considerato.
I censimenti con questi metodi devono essere effettuati nel periodo in cui gli uccelli sono più attivi e tendono a manifestarsi con maggiore frequenza cioè nelle tre ore circa che seguono l'alba durante il "concerto mattutino".
[2] La Moretta tabaccata è una delle specie di maggiore interesse conservazionistico della Provincia di Bologna poiché è considerata prioritaria tra le specie di interesse comunitario (Direttiva 79/409/CEE) ed è classificata da BirdLife International come SPEC 1 (specie globalmente minacciata con popolazione concentrata in Europa). Era stata segnalata in passato per la Provincia di Bologna come irregolarmente nidificante negli anni ’80;. l’ultimo dato di nidificazione probabile (Le Tombe, Cassa Benni) risaliva all’anno 1991 (Tinarelli e Tosetti 1998). Nel periodo 1995 – 1999 è stata rilevata una sola nidificazione (1cp) nel 1999 presso Valle Uccello (Medicina). Successivamente all’anno 1999, la popolazione provinciale è salita a 8 coppie, di cui 6 nella stessa Valle Uccello, una in Valle Marzara (Medicina) ed una in Valle La Comune (Malalbergo). In Emilia-Romagna il nucleo principale della specie è presente nel complesso palustre di Punte Alberete e Valle Mandriole, dove sono stimate circa 20 coppie (Tinarelli 2001b). La ricomparsa come nidificante nel bolognese è probabilmente da mettere in relazione proprio alle iniziative di conservazione diretta, mediante allevamento di esemplari in cattività e successiva immissione, intraprese nelle vicine Province di Ferrara e Modena.
[3] Il Migliarino di palude è una specie legata alle zone umide, tipica dei canneti, è presente in Provincia in ogni periodo dell’anno come nidificante non comune, mentre è più abbondante durante l’inverno e le migrazioni. Predilige i fragmiteti puri o misti con altre elofite (Typha sp, Scirpus sp) talvolta inframmezzati da vegetazione igrofila rada. Frequenta anche canneti di modesta estensione, ai bordi di canali, in piccole zone umide artificiali come gli appostamenti di caccia, o canneti asciutti. L’alimentazione è costituita in gran parte da semi di elofite e di piante erbacee selvatiche e coltivate, con un discreto apporto di invertebrati.
L’areale del Migliarino nel territorio provinciale corrisponde alla parte orientale di pianura, più ricca di zone umide, in cui la distribuzione è quasi continua, o quella occidentale dove è più frammentata.
[4] Dopo un marcato declino verificatosi in tutta Europa nell’800 l’Avocetta è tornata a nidificare in Emilia-Romagna dagli anni ‘40 e da allora la popolazione è andata progressivamente aumentando fino al 1987-1988 quando ha iniziato a mantenersi, tra marcate fluttuazioni interannuali, tra le 330 e le 480 coppie. Le colonie sono soggette a variazioni annuali di ubicazione e consistenza; i siti di nidificazione sino ad ora rilevati sono concentrati nella fascia costiera (valli e salina di Comacchio, Pialasse Ravennati, Ortazzo, salina di Cervia). Alcune nidificazioni di coppie isolate indicano che è probabilmente in atto una espansione nelle zone umide dell’interno: bacini dello zuccherificio di Ostellato (FE) nel 1992 (Tinarelli e Passarella, 1994), la Tomina (zona umida creata ex novo) presso Mirandola (MO) e Oasi di Torrile (PR) nel 1996.
[5] Al numero di individui osservati sulla discarica e/o nelle sue vicinanze, sono stati aggiunti (nel caso dei gabbiani) anche quelli presenti nei bacini dell’Azienda agricola Collegio di Spagna, nei bacini dello zuccherificio di Minerbio e nell’A.F.V. Barchessa poiché si è constatato che essi usano regolarmente la discarica come sito di alimentazione nel corso della giornata.
[6] Al numero di individui osservati sulla discarica e/o nelle sue vicinanze, sono stati aggiunti (nel caso dei gabbiani) anche quelli presenti nei bacini dell’Azienda agricola Collegio di Spagna, nei bacini dello zuccherificio di Minerbio e nell’A.F.V. Barchessa poiché si è constatato che essi usano regolarmente la discarica come sito di alimentazione nel corso della giornata.
[7] Nella pianura Bolognese è in corso dalla fine degli anni ’80 la ricolonizzazione di varie specie di rapaci ed uccelli acquatici nonché un incremento di specie cacciabili che origina sicuramente dal calo del numero di cacciatori (in Provincia di Bologna i cacciatori residenti erano 29.428 nel 1975, 19.908 nel 1985, 12.804 nel 1992) e dalla riduzione della durata della stagione venatoria (periodo settembre-gennaio) e del numero di specie cacciabili a partire dall’inizio degli anni ’90.