
BARICELLA: APPUNTI DELLA STORIA CHE CI APPARTIENE
Il vasto territorio che appartiene al Comune di Baricella è ubicato al limite della Provincia di Bologna a Nord - Est la terra ferrarese, per alcuni chilometri, tiene compagnia al nostro Comune. Numerosi corsi d'acqua hanno segnato la nostra pianura le paludi e gli acquitrini, nei secoli passati, sono stati gli incontrastati signori della zona fino a che le bonifiche non hanno portato a coltura le terre emerse che, anche ora, fanno di Baricella un Comune agricolo ricco e fiorente. La storia di Baricella è legata al fiume Reno, all'Idice , al Savena, al Navile, alla Cembalina, e in ultimo, ad un corso d'acqua ora scomparso ma che ritroveremo in altra parte di queste note: il canale Salarola.
Da dove sbuca fuori il nome Baricella?
Anticamente il capoluogo era chiamato Guazzarello (siamo nel 1300 ed evidentemente le acque la facevano da padrone! ), poi Barigella (sede del Bargello, ufficiale di polizia sorvegliante il territorio), indi Barisella ed infine il nome attuale: Baricella.
Fino alla metà del secolo XV° Baricella dipendeva giuridicamente da Altedo ma poi il governo di Bologna la rese autonoma. Nella storia di questo Comune troviamo anche i nomi di alcune famiglie che hanno segnato il territorio: Felicini, Hercolani, Bianchetti e Segni. Le frazioni sono tre: San Gabriele, Boschi e Passo Segni.
La loro storia è più recente di quella del capoluogo e, più avanti, verrà descritta. E' opportuno rammentare che quando Baricella era solo un villaggio sulle rive del Savena, già era importante in quanto terra di confine e sede daziaria. Amministrativamente parlando possiamo affermare che il nostro Comune era uno dei più importanti della pianura. Lo conferma il fatto che le sue strade erano battute dal bargello, dai gabellieri e dai fanti daziari che dovevano fare i conti anche con i contrabbandieri, favoriti nei loro traffici dai corsi d'acqua e dalle paludi.
Come vivevano e cosa facevano gli abitanti dei villaggi in quel tempo?
Testimonianze non ne esistono ma possiamo affermare che, dopo le bonifiche, i grandi proprietari terrieri abbisognavano di numerosa mano d'opera. I braccianti lavoravano dall'alba al tramonto per gli affittuari ed i contadini che mai smisero di chiedere alle autorità l'esenzione dalle gabelle, esenzione che, invece, era concessa ai nobili ed all'alta borghesia. Iniziano allora le lotte bracciantili, lotte che si protrarranno fino al 1800. I braccianti, poi, seguitarono a battersi anche dopo la prima e la seconda guerra mondiale. Cosa chiedevano? Più lavoro, più salario, migliori condizioni di vita e partecipazione al governo della cosa comune.
Il territorio del nostro Comune è stato teatro delle grandi bonifiche dal 1700 fino al 1900: il Reno venne costretto a scorrere nel Cavo Benedettino (dal nome del Papa Benedetto XIV° della famiglia Lambertini, già Cardinale di Bologna); il Navile fu immesso nel Reno, la Salarola scomparve, le acque dell'Idice non provocarono più danni ed il territorio di Baricella prese forma per opera principale degli scariolanti.
La loro epopea è stata narrata e cantata. Fino a noi sono giunti numerosi documenti e belle canzoni corali cui si aggiunsero quelle delle mondine, altre artefici del nostro progresso. Le risaie erano numerose e molto estese. Le ultime sono scomparse dal 1950 al 1960. Nel 1902 e nel 1908 le mondine in rivolta per assicurarsi il pane ottennero ciò per cui avevano lottato. L'economia del Comune è prevalentemente agricola. I terreni, ben lavorati da generazioni di intelligenti agricoltori, producono in grande quantità: frutta, cereali, bietole da zucchero, asparagi (Baricella è il Comune che ne produce la più grande quantità) e verdure. Il territorio è attraversato da una fitta rete di strade. La più importante è Via San Donato che attraversa il capoluogo e la frazione di San Gabriele. Vi è un buon collegamento con la Strada Statale n. 64 Porrettana e, attraverso Altedo, si può raggiungere l'Autostrada Bologna - Padova per andare, poi, in tutte le direzioni. Baricella conta ora 5727 abitanti, comprese le frazioni. E' giunto, ora, il momento di descrivere alcuni fra i monumenti e le costruzioni più importanti del Comune.
BARICELLA CAPOLUOGO
Chiesa di Santa Maria in Baricella (Santa Maria "De Guazarello")
Edificata nel XV° Secolo e più volte ampliata, custodisce dipinti di grande valore. Nel contiguo Oratorio di San Giuseppe (1778) vi è un organo del Peruzzi. Bellissima la Cappella della .B.V. di Lourdes, costruita da Don Giovanni Maurizzi deceduto nel 1980.
Si raggiunge tramite Via S. Donato, ci si ferma in Piazza Carducci e, in fondo, si può ammirare la Chiesa (Rif. 1 – andare a pagine 3)
SAN GABRIELE
La frazione prende il nome dalla Chiesa di San Gabriele, edificata nel 1619 per volontà del Senatore Cesare Bianchetti. Accanto sorge , l'Oratorio della Confraternita di S. Maria del Suffragio (1631).
Prima di giungere in paese si nota la bellissima Chiesa di Santa, Maria del Corniolo, detta Chiesa Vecchia. Fu edificata nel 1530 dalla ì famiglia Felicini. Pregevole il dipinto raffigurante l'Assunta.
Si raggiunge per Via San Donato, a pochi chilometri da Baricella. San Gabriele è la più popolosa frazione del Comune e conta 1475 abitanti.
BOSCHI
Da Via San Donato si prende via Cavalle o via del Travallino e si giunge a Boschi, frazione che prende il nome dai folti boschetti che circondavano l'abitato. Sorge sulle rive del Savena Vecchio.
Chiesa e Scuola sono edificate sulla riva destra, il paese sorge sulla riva sinistra. Il monumento più importante è la Chiesa di Santa Maria Lauretana .fatta edificare nel 1619 dal Senatore Cesare Bianchetti che voleva veder sorgere un luogo di devozione dedicato alla Beata Vergine. La chiesa attuale è il risultato di addizioni avvenute nei secoli seguenti.
PASSO SEGNI
Sulla riva sinistra del Reno, passato il lungo ponte Bajley (il più lungo esistente in Italia e ancora in funzione) si giunge a Passo Segni il cui territorio, pur essendo, per i baricellesi, "al di là del Reno", appartiene alla Provincia di Bologna. Ferrara è lì a due passi ma il " cuneo" di Passo Segni è saldamente ancorato, per tradizioni e cultura, alla provincia madre. Anticamente la frazione si chiamava PASSO DEI CONTI DI SEGNI perchè la famiglia senatoria Segni, cui appartenevano in gran parte i territori, passava proprio qui il confine tra lo Stato Pontificio ed il Ducato di Ferrara.
Due sono i luoghi storici.
Palazzo Segni o Della Dogana
Edificato nel XVII° secolo accanto alla Salarola, al Navile ed alla Cembalina era il luogo in cui i doganieri pontifici e ferraresi sorvegliavano il traffico fluviale che dal Navile passava alla Cembalina e quindi nel Po di Primaro. In questo palazzo si fermò Lucrezia Borgia mentre andava sposa al Duca di Ferrara.
Nell’ampio parco circostante vi sono cippi dell'antico confine ai suoi contrafforti erano appesi gli anelli per ormeggio dei barconi.
Chiesa di Santa Filomena
Venne fatta costruire nel 1844 dal Marchese Antonio Persichelli che aveva acquisito la tenuta Segni. Anteriormente esisteva un Oratorio che, con tutta probabilità, era ubicato dove ora sorge la parte destra della chiesa. Da ammirare il campanile, uno dei più belli della Provincia. La pala dell'altare maggiore è della scuola di Guido Reni.
Qui termina il breve riassunto di storia di Baricella con l'augurio che, in bicicletta, i lettori possano percorrere non solo le vie larghe ed asfaltate ma anche i sentieri polverosi, gli argini pieni di pace e di tranquillità ed cortili delle case coloniche che costellano il nostro territorio. Saranno sempre accolti con il sorriso e la bonomia tipica che fanno di Baricella la "terra del buon vivere".
Note tratte da "Parole come nuvole" di Gastone Quadri - Ed. Aurora - Roma
* Rif. (1);
Villa La Motta
Secolo XVI°. E' una delle costruzioni più antiche di Baricella. Era un luogo emergente munito di fossato, muro e torre.
Oratorio detto Chiesa Rossa
Fondato nel XVII° secolo da Don Girolamo Bernardi. E' dedicato alla Madonna Immacolata.
Oratorio di San Marco
Si presume del XVII° secolo. Nel 1905 la famiglia Zucchini lo restaurò. E’ affrescato dal pittore Giuseppe del Col.
Villa Baracca
Il fabbricato apparteneva alla famiglia Bianchetti e prima ancora alla famiglia Hercolani. Ora è proprietà comunale.
Villa Boschi
Sorge quasi di fronte al Palazzo Municipale ed una bellissima costruzione che appartenne alla famiglia Zucchini. Ora è proprietà dei Marchesi Boschi.
GASTRONOMIA
Baricella è situata nella Provincia di Bologna e Bologna, è cosa risaputa, nel campo gastronomico è regina. I piatti della cucina baricellese sono, appunto, quelli che hanno reso famosa la città capoluogo della Regione. Tagliatelle, tortellini, lasagne, passatelli, zuppa imperiale, bolliti vari, arrosti, salumi, sono ormai divenuti leggenda in tutto il mondo. E con giusta ragione, considerato il fatto che nessuno può dare lezioni di cucina agli emiliani. Nelle case di Baricella e nei luoghi di ristoro si mangia e si beve all'emiliana, cioè benissimo, ma dove Baricella e le sue frazioni possono dire una parola.
in più è nel campo dei dolci. Alcune ricette sono andate perdute ma non tutte e puntualmente, ad ogni festa 1e nostre "Arzdoure" le ripropongono, fiere di quanto loro donato da madri e nonne.
Chi non conosce il "PANE DI NATALE"? La ricetta originale è baricellese e mille sono le imitazioni. Buone anche queste ultime ma se volete la ricetta antica, qui dovete venire.
Altro dolce specialissimo giunge da Boschi: il "COPP" il coppo perchè questo dolce, tolto dal forno, prende appunto la forma di una tegola. Gli ingredienti principali sono: ricotta, uova, zucchero e anice stellato. Il risultato è un dolce squisito che, a detta degli esperti, risulta di un sapore unico. Il Copp non ha prodotti similari in tutta la Regione. E' in questo angolo della Provincia che si è migliorata la ricetta della zuppa imperiale, che, con l'aggiunta di alcuni ingredienti, risulta molto più saporita e digeribile di quella conosciuta altrove.
Un dolce tipico della civiltà contadina, in uso a Baricella fino agli anni 1910 - 20 è il "LATTERUOLO", budino molto delicato a base di latte, uova, zucchero e vaniglia. Veniva preparato in occasione della festa del Corpus Domini per essere poi donato dai contadini al padrone. La ricetta è giunta a noi per tradizione orale. Nelle campagne pingui di Baricella si usava aggiungere alla vaniglia il sapore del coriandolo e le chiare dell’uovo che dava al dolce una leggerezza tutta particolare.
Baricella si è sempre rifatta alla scienza della cucina come di , qualcosa di vivo, vitale, indispensabile per la memoria; ma soprattutto per la cultura della tavola. Le ricette, consolidate nel tempo, sono presso le famiglie che hanno custodito gelosamente ciò che è stato tramandato quasi per testamento dagli avi.
NUMERI UTILI
Sicurezza
Carabinieri di Baricella 051 - 879131
Carabinieri di Molinella 051 – 881105 051 – 881194
Prefettura–Questura di Bologna 051 - 6401111
Sanità
Ospedale di Bentivoglio 051 – 6644111
Ospedale di Budrio 051 – 809111
Centralino ASL 051 – 6622311
Farmacia comunale 051 – 879132
Casa di Riposo "Il Corniolo" 051 – 879012
Casa di Riposo "Villa Maria Grazia" 0532 – 722581
Trasporti
Ferrovie dello Stato 848 – 888088 - www.trenitalia.com
ATC Bologna 051 – 290290
Pronto Bus 051 – 290299
Poste e Telecomunicazioni
Ufficio Postale di Baricella 051 – 873354 / 051 - 873454
Ufficio Postale di San Gabriele 051 – 874154
Poste Italiane Reclami 185
Telecom Guasti 182
SCUOLE
Asilo Nido "Regina Margherita" Tempo Pieno – Baricella 051 – 6622451
Asilo Nido "Regina Margherita"Part Time – San Gabriele 051 – 874163
Scuola dell'infanzia Statale – San Gabriele 051 – 874250
Scuola dell'Infanzia Statale "Edmondo de Amicis" – Baricella 051 – 6622452
Scuola Primaria "Bruno Munari" di Baricella 051 – 6621119
Scuola Secondaria di I° Grado "G. Garibaldi" di Baricella 051 – 879619
Parrocchie
Parrocchia di Baricella 051 – 879104 (abitazione del Parrocco)
Parrocchia di San Gabriele 051 – 874928 (abitazione del Parrocco)
Parrocchia di Boschi 051 – 6600726 / 051 – 6600511 (abitazione del Parrocco)