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Articolo 1 - OGGETTO
La presente carta disciplina il funzionamento delle sezioni di scuola
dell'infanzia comunale "De Amicis", istituita a Baricella
sin dal 1923, nel rispetto della Legge n.444/1968, del D.M. del
18/12/1975, della legge n.62 del 10/03/2000, della Legge n.53/2003,
D. Lgl. n. 59 del 19/04/2004 e del Decreto del 31 luglio 2007 del
Ministero della Pubblica Istruzione.
Articolo 2 - FINALITA'
La scuola dell'infanzia assume come finalità lo sviluppo
armonico della personalità del bambino che si realizza nella
maturazione della propria identità, nella conquista dell'autonomia
e nello sviluppo di competenze e conoscenze, senso della cittadinanza,
che sono strumenti validi per il bambino al fine di comprendere
ed agire sulla realtà.
La scuola dell'infanzia persegue queste finalità attraverso
la predisposizione di un contesto educativo nel quale sia possibile
sperimentare più interazioni sociali, la realizzazione di
una progettualità mirata all'acquisizione di competenze e
conoscenze, l'organizzazione di uno spazio di esplorazione e scoperta,
di partecipazione e comunicazione.
In questa direzione diventa di fondamentale necessità la
disponibilità e cooperazione dell'adulto, educatore e genitori,
come garanzia di un'azione educativa efficace.
L'erogazione del servizio è regolata da quanto definito nel
documento "Progetto Educativo" (POF) proposto, sviluppato
e monitorato dal Coordinatore Pedagogico.
Articolo 3 - PRINCIPI
Uguaglianza- Nell'erogazione dei servizi per l'infanzia non
esiste alcuna discriminazione per motivi riguardanti sesso, razza,
lingua, opinioni politiche, condizioni sociali.
Diritto di scelta - L'utente ha libertà di scegliere
fra le strutture e le tipologie presenti sul territorio comunale.
Garanzia di continuità - L'inserimento in un contesto
sociale stabile, con relazioni affettive, è molto importante
per il bambino. Ciò è garantito, compatibilmente con
le imprevedibilità, dalla stabilità del gruppo dei
pari e dalla presenza continua delle medesime figure educative.
Partecipazione, informazione, trasparenza - Per favorire
la gestione partecipata viene incentivata la collaborazione da parte
della famiglia in ogni occasione di conoscenza e verifica del servizio.
Gli incontri ed i colloqui con le famiglie sono frequenti soprattutto
in fase di inserimento per dare possibilità di condividere
il progetto educativo, discutere ed acquisire fiducia nel servizio.
Diritto alla privacy - I dati personali e le immagini dei
bambini sono tutelati dalla normativa sulla privacy. Foto, filmati,
cd rom e dvd costituiscono, previa autorizzazione dei genitori,
esclusivamente materiale di documentazione per le iniziative educative
e divulgative della cultura dell'infanzia. Tutti gli operatori sono
tenuti al segreto d'ufficio.
Accoglienza ed organizzazione - I servizi educativi, con
opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni da parte di tutti
gli operatori, favoriscono l'accoglienza di genitori e bambini,
l'inserimento e l'integrazione di questi ultimi con particolare
riguardo alla fase di ambientamento e alle situazioni di rilevante
necessità. Nello svolgimento delle proprie attività
il personale ha pieno rispetto dei diritti, dei bisogni, e degli
interessi del bambino e della famiglia. Particolare importanza e
cura viene attribuita, nei servizi, all'organizzazione degli spazi
sia interni che esterni finalizzati a rispondere ai bisogni dei
bambini e ai ritmi di sviluppo individuali. L'ambiente è
creato per rispondere alle esigenze di stabilità e sicurezza
e per permettere ai bambini e alle bambine di elaborare esperienze
di sperimentazione libera e strutturata, conoscenza, motricità,
riconoscimento e identificazione.
Benessere e salute - In ciascuna comunità educativa
viene tutelata la salute di ciascun bambino e ciascuna bambina tramite
il Regolamento Igienico Sanitario.
Alimentazione - L'alimentazione dei bambini è curata
in modo differenziato per fasce d'età in riferimento a specifiche
tabelle dietetiche. Le tabelle dietetiche sono a disposizione di
ciascuna famiglia ed il menù viene quotidianamente esposto
per la consultazione.
STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO
Articolo 4 - PERSONALE
Il personale della scuola dell'infanzia opera secondo le modalità
previste dalle leggi vigenti e dal contratto.
Tutto il personale della scuola materna è iscritto negli
organici del Comune ed è dipendente comunale a tutti gli
effetti.
Il suo stato giuridico ed economico, i requisiti e le forme della
nomina ed ogni altro aspetto non esplicitato nel presente documento
si intendono regolati dal regolamento generale dei dipendenti comunali
e dal contratto nazionale.
Altri aspetti particolari, connessi alla atipicità di ruoli
e funzioni del personale in oggetto, saranno regolati specificatamente
in accordo con le rappresentanze sindacali dei lavoratori.
1. Il personale operante nelle scuole dell'infanzia è composto
da educatrici/educatori e collaboratrici/collaboratori:
a) Il personale educatore concorre ai processi formativi della bambina
e del bambino nella prima infanzia;
b) Il personale collaboratore partecipa all'attività complessiva
del servizio, sia in relazione ai bambini e bambine, sia in relazione
all'ambiente.
2. Tutto il personale, con le proprie specifiche professionalità,
concorre a realizzare le finalità del servizio. Le mansioni
e le competenze professionali del personale educatore e collaboratore
sono definite con l'approvazione della dotazione organica.
3. A ciascuna scuola è assegnato il personale educatore nel
numero di base determinato nel rispetto del rapporto minimo indicato
dalla normativa regionale e contrattuale vigenti. Il numero di base
così determinato è incrementato con educatori che
svolgono attività di sostegno ed integrazione, in base alla
valutazione dei bisogni, in presenza di bambine e bambini in situazione
di handicap. Tutti gli educatori concorrono comunque allo svolgimento
delle attività di sostegno ed integrazione in coerenza con
il progetto educativo.
4. Tutto il personale assegnato a ciascuna scuola è tenuto
a partecipare all'attività di gruppo di lavoro.
5. Il corretto uso delle attrezzature e degli spazi è responsabilità
di tutto il personale.
L'educatore dei servizi educativi per la prima infanzia, nel rispetto
dell'autonomia del proprio ruolo, concorre:
a) All'elaborazione e attuazione del progetto educativo e della
programmazione didattica;
b) A mediare il passaggio del bambino tra la famiglia e i vari gradi
della scuola dell'infanzia, tra il rapporto individuale e la progressiva
scoperta del gruppo dei pari;
c) Ad accompagnarlo nella crescita, attraverso l'osservazione dello
sviluppo e della peculiarità di ogni bambino;
d) A consolidare nel bambino il senso della propria identità
ed espressione del sé attraverso il gioco e attività
più complesse;
e) A favorire una progressiva autonomia del bambino;
f) A progettare l'ambiente e proporre esperienze ed attività
perseguendo lo sviluppo sociale e cognitivo con ritmi specifici
per ogni bambino;
g) A comprendere e a sostenere la storia relazionale che il bambino
porta con sé, il vissuto dei genitori e le loro aspettative;
h) L'educatore, inoltre, dovrà ampliare e approfondire conoscenze
e competenze attraverso un'attività di aggiornamento permanente;
i) A collaborare con la figura del Coordinatore Pedagogico;
j) Ad effettuare, in caso di bisogno; incontri e verifiche periodiche
con i servizi dell'AUSL Pianura Est.
Il personale ausiliario è assegnato ai singoli servizi nel
rispetto delle normative legislative e contrattuali e determinato
sulla base dei parametri rappresentativi dei carichi di lavoro rilevati
dall'Amministrazione. Tale personale si rapporta con gli educatori
, oltre che nella normale attività quotidiana, con incontri
organizzati dal Coordinatore Pedagogico finalizzati a migliorare
ed ottimizzare il funzionamento del servizio. Le unità di
personale ausiliario, presenti nei servizi educativi per la prima
infanzia, collaborano direttamente con gli educatori per una parte
della giornata e secondo le necessità oltre che esplicare
le specifiche mansioni di pulizia e riassetto degli ambienti, la
collaborazione per la preparazione, distribuzione e somministrazione
dei pasti, custodia e controllo all'interno della scuola.
Il Direttore dell'Istituzione, in situazioni di grave incompatibilità
con il buon funzionamento del servizio, può disporre il trasferimento
di educatori e collaboratori nel rispetto delle loro mansioni e
della qualifica professionale.
ARTICOLO 5 - CALENDARIO E ORARIO
Il calendario educativo è concordato annualmente previa procedura
di concertazione tra l'Amministrazione e le OO.SS. come previsto
dai contratti di lavoro. Qualora il calendario non fosse presentato,
valgono gli indirizzi dell'anno precedente.
- I servizi dell'infanzia funzionano, di norma, da settembre a giugno
di ogni anno educativo.
- Il servizio di scuola d'infanzia funziona dalle ore 8,30 alle
16,30. Di norma l'orario di ingresso è previsto dalle ore
8,30 alle ore 9,00 e l'uscita dalle ore 16,15 alle ore 16,30.
L'orario deve essere affisso in luogo ben visibile per l'utenza
che è tenuta a rispettarlo.
L'orario d'entrata e d'uscita durante il periodo iniziale d'ambientamento,
è regolato dal progetto d'inserimento predisposto dal Coordinatore
Pedagogico e dalle educatrici.
Su richiesta della famiglia, il bambino inserito alla scuola d'infanzia
può frequentare mezza giornata ed essere ritirato tra le
ore 12,30 e le ore 13,00; la famiglia sarà comunque tenuta
al pagamento dell'intera retta. In questo orario non è previsto
il servizio di trasporto scolastico.
Se i genitori sono in ritardo sono tenuti ad avvisare tempestivamente
gli operatori dei servizi.
SERVIZI SCOLASTICI
Articolo 6 - TEMPO PROLUNGATO
Per i bambini, i cui genitori abbiano fatto richiesta del servizio
di pre-post scuola e presentato il relativo certificato dei datori
di lavoro, l'entrata può essere anticipata alle ore 7,30
e l'uscita posticipata alle ore 17,30.
Articolo 7 - TRASPORTO SCOLASTICO
Per quanto riguarda il servizio di trasporto scolastico si rimanda
alle norme contenute nel Regolamento della Carta dei Servizi per
il Diritto allo Studio deliberato dal CDA in data 06/10/2007.
Articolo 8 - REFEZIONE SCOLASTICA
Il momento del pasto rappresenta un momento educativo fondamentale
nella giornata del bambino; attraverso il rapporto con il cibo,
il bambino viene a conoscenza del suo valore nutrizionale e delle
sue caratteristiche. La condivisione del pasto con gli altri bambini
e le educatrici contribuisce alla acquisizione di corretti comportamenti
sociali. Gli operatori dei servizi educati per la prima infanzia
per meglio realizzare il loro ruolo in direzione di tali obiettivi
possono consumare il pasto a scuola insieme ai bambini alle condizioni
previste dal contratto nazionale di lavoro.
Il servizio di ristorazione viene predisposto in base a delle tabelle
dietetiche fornite, di norma, in due versioni una invernale ed una
estiva, al fine di privilegiare l'uso di prodotti di stagione ed
è redatta seguendo i fabbisogni giornalieri nelle varie età
pediatriche. La preparazione dei pasti è controllata sotto
l'aspetto qualitativo e igienico. Possono essere accolte diete particolari
per patologie su presentazione di certificato medico dettagliato
nonché per motivi religiosi. Le diete devono essere compatibili
con le possibilità di reperimento degli alimenti presso gli
usuali fornitori.
ARTICOLO 9 - ASSISTENZA MEDICO-SANITARIA
La vigilanza sanitaria all'interno dei servizi educativi viene svolta
dal Pediatra dell'Unità Operativa Pediatrica Distrettuale
dell'AUSL competente. Annualmente, ai genitori, viene consegnato
il regolamento sanitario predisposto dall'AUSL - settore Pediatria
di Comunità, al quale è necessario attenersi scrupolosamente.
Tale regolamento stabilisce i criteri per:
- riammissioni in caso di malattia;
- diete;
- somministrazione farmaci.
ACCESSO AL SERVIZIO
Articolo 10 - ISCRIZIONI
In base alla convenzione stipulata con l'Istituto Comprensivo di
Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado di Malalbergo
e Baricella in merito al procedimento unificato di iscrizione alle
scuole dell'infanzia comunali e statali, come da accordo regionale
stipulato tra l'Ufficio Scolastico Regionale e l'Anci, dall'anno
scolastico 2005/06, gli aventi diritto ad usufruire del servizio
educativo di scuola d'infanzia residenti nel Comune di Baricella
di età compresa tra i tre anni, compiuti entro il 31 dicembre
dell'anno corrente, e i 6 anni, vengono invitati a presentare domanda
di iscrizione presso l'Istituto Comprensivo di Malalbergo e Baricella.
I genitori autocertificano, su appositi moduli, i dati necessari
per la compilazione della graduatoria indicando anche la preferenza
delle singole tipologie di scuole dell'infanzia in ordine di priorità.
Per quanto riguarda il bando di iscrizione, formazione e utilizzo
della graduatoria, pubblicazione della graduatoria, assegnazione
dei posti, etc. si rimanda alla convezione approvata con delibera
del Consiglio Comunale n.68 del 21/12/2005.
Scadenza iscrizioni
Articolo 11 - DIMISSIONI E RITIRI
Nel caso in cui una famiglia rifiuti l'inserimento nel plesso richiesto
nella domanda di ammissione è tenuta a darne comunicazione
scritta al Dirigente dell'Istituto Comprensivo di Malalbergo-Baricella,
che provvederà a depennarla dalla graduatoria relativa al
plesso al quale rinuncia.
Il collettivo stabilisce tempi, modi, inizi dell'inserimento di
anno in anno, tenendo presente il numero delle domande accolte e
le esigenze del servizio. Si precisa che gli inserimenti per ogni
anno scolastico avverranno secondo modalità di tipo globale
a settembre ed eventualmente, se ci sono dei posti vacanti, a gennaio.
Di norma non si effettuano inserimenti dopo il 15 febbraio per garantire
ai bambini la possibilità di appropriarsi degli spazi e delle
relazioni nel rispetto dei tempi dei piccoli. Viene fatta salva
però la possibilità di valutare inserimenti successivi
a tale termine, previa valutazione del coordinatore pedagogico,
nel rispetto dei tempi dei bimbi e delle esigenze delle famiglie.
Le famiglie possono differire l'inserimento del bambino solo in
caso di malattia documentata.
Ai bambini inseriti è conservato il posto anche in caso di
assenza prolungata, purchè giustificata e sempre comunicata
anticipatamente da comunicazione scritta. I bambini frequentanti
i servizi educativi per la prima infanzia che restino assenti oltre
i 5 giorni devono essere riammessi in conformità a quanto
disposto dal servizio di medicina scolastica. I bambini che restino
assenti senza giustificato motivo per un periodo superiore ai 30
gg. possono perdere il diritto a frequentare il servizio su proposta
del Comitato di Gestione.
In caso di insolvenza e di morosità prolungata nel tempo
la famiglia del bambino può incorrere nella perdita del diritto
di frequenza mediante apposito provvedimento da parte dell'ufficio
competente (vedi art. del Regolamento per l'applicazione delle tariffe
nei servizi per l'infanzia e scolastici).
I bambini che inizieranno a frequentare la scuola primaria a settembre
non potranno riprendere la frequenza alla scuola dell'infanzia dopo
la chiusura estiva.
Articolo 12 - INSERIMENTO BAMBINI CON DEFICIT
Tutti i bambini con deficit residenti nel territorio comunale hanno
diritto di frequentare i servizi educativi per la prima infanzia
e sono accolti nella scuola stessa con il concetto dell'integrazione
piena. Al fine di consentire la loro piena integrazione scolastica
e sociale si possono prevedere, a seconda dei casi, sempre in collaborazione
con l'Azienda USL anche i seguenti provvedimenti:
- Abbassare il numero dei bambini frequentanti la sezione;
- Affiancare personale adeguato a seguire, ma non in rapporto di
delega esclusiva, l'inserimento e la più proficua integrazione
sociale del bambino diversamente abile.
- Il collettivo di ogni servizio educativo per la prima infanzia,
al fine di raggiungere una proficua integrazione di competenze,
si impegnerà quindi a:
- Mantenere una stretta collaborazione con gli operatori del servizio
materno-infantile dell'AUSL e la famiglia del bambino portatore
di deficit;
- Coordinare l'insieme delle attività educative e gli interventi
specialistici dei tecnici della riabilitazione;
- Elaborare per il bambino diversamente abile una programmazione
educativo-didattica individualizzata e verificarne gli esiti;
- Collegare ed integrare gli obiettivi ed i contenuti della programmazione
educativa e didattica individualizzata con quella più complessiva
del plesso.
Articolo 13 - PARTECIPAZIONE
Si costituiscono degli organismi partecipativi preposti alla
gestione delle problematiche educative, organizzative, strutturali
dei servizi educativi per la prima infanzia in costante rapporto
con le altre realtà istituzionali.
Assumono quindi metodologicamente carattere di analisi, ricerca,
approfondimento al fine di rispondere a problematiche emergenti,
promuovere sperimentazioni ed innovazioni, seguire tutti quei percorsi
atti a migliorare la qualità che i servizi educativi per
la prima infanzia si prefiggono a livello educativo, sociale e organizzativo.
Sono rappresentati da:
a) L'Assemblea generale di plesso e di sezione;
b) Il Comitato di Gestione di plesso;
c) Il Collettivo di plesso;
d) L'Intercollettivo;
e) Il Coordinamento Pedagogico.
Assemblea generale di plesso
L'Assemblea generale di plesso è formata da tutti gli operatori
dei servizi educativi per la prima infanzia del Comune di Baricella,
il Coordinatore Pedagogico e da tutti i genitori dei bambini.
L'Assemblea presenta la programmazione educativa annuale predisposta
dal collettivo di plesso, elegge i propri rappresentanti nel Comitato
di Gestione.
Entro tre mesi dall'inizio dell'anno educativo, il collettivo di
plesso è tenuto a convocare la prima riunione dell'Assemblea,
la quale nomina al suo interno i componenti del C.d.G.. L'assemblea
può essere convocata su richiesta del Collettivo, del Comitato
di Gestione o di almeno 1/3 dei genitori del plesso. In accordo
con il gruppo o l'organo che ne ha richiesto la convocazione, il
Presidente stabilisce anche l'ordine del giorno che dovrà
essere affisso in bacheca preventivamente.
L'Assemblea si riunisce (di norma) almeno due volte l'anno; le riunioni
dell'assemblea sono pubbliche; il diritto di voto spetta esclusivamente
alle componenti istituzionali. All'assemblea possono anche partecipare,
con facoltà di parola, persone o enti invitati dal C.d.G..
La riunione è valida qualunque sia il numero dei presenti.
Eventuali decisioni si intendono approvate se votate a maggioranza
dei presenti (in caso di parità prevale il voto del Presidente).
L'Assemblea della scuola dell'infanzia:
a) Elegge i propri rappresentanti al Comitato di gestione nella
seduta di inizio d'anno;
b) Propone incontri e contributi rivolti/finalizzati all'approfondimento
di temi legati alle problematiche della prima infanzia e della famiglia.
L'Assemblea può articolarsi in gruppi, corrispondenti a sezioni
o ad altre articolazioni, per approfondire insieme agli operatori
tematiche generali e progetti di intervento, problematiche specifiche
di gruppo
Assemblea di sezione
L'assemblea di plesso si può articolare in assemblee di sezione
istituite al fine di facilitare la comunicazione fra i genitori
i cui bambini frequentano la stessa sezione e per rispondere alle
esigenze specifiche di gruppo. L'assemblea di sezione è costituita
dagli insegnanti, ove sia possibile, dal personale ausiliario interessato
alla sezione e da tutti i genitori, si riunisce anche su richiesta
di almeno tre genitori della sezione e costituisce un momento di
confronto tra le diverse componenti su problemi specifici della
sezione.
Comitato di gestione di plesso
Il Comitato di Gestione è l'organo esecutivo dell'assemblea
di plesso ed è l'elemento di raccordo fra questa e gli organi
che operano all'interno del plesso.
Il Comitato di Gestione è costituito da:
a) un genitore per sezione, proposto dai rappresentanti dei genitori
dell'assemblea di sezione;
b) un educatore per sezione, proposto dai rappresentanti del Collettivo
docenti;
c) un unico rappresentante del personale ausiliario per le sezioni,
proposto dal personale ausiliario;
d) l'Assessore ai Servizi alla Persona o un suo delegato.
E' aperto alla partecipazione attiva del personale, dei genitori
e delle altre istituzioni per l'infanzia operanti sul territorio.
I membri del C.d.G. vengono nominati annualmente. Il Comitato di
Gestione nella prima seduta nomina il Presidente, scegliendolo fra
i genitori del Comitato, che rappresenta la scuola dell'infanzia
nei rapporti con l'esterno e convoca le riunioni con l'indicazione
degli argomenti da trattare, e il vice presidente con funzioni di
segretario, entrambi scelti dai genitori. Il Comitato di Gestione
si riunisce, di norma, tre volte all'anno; altre convocazioni possono
essere richieste dall'Amministrazione Comunale o dal gruppo educativo
o da un terzo dei componenti. L'Assessore competente, o suo delegato,
convoca l'assemblea di plesso per illustrare e per discutere le
funzioni, la composizione e le modalità di elezione del C.d.G.
In seguito alle decisioni dell'assemblea, entro i quindici giorni
successivi, i genitori ed il collettivo dovranno designare in sede
separata i propri rappresentanti. Successivamente si riunirà
l'assemblea di plesso su convocazione dell'Assessore o un suo delegato
per ratificare il C.d.G. I componenti del C.d.G. di cui alla lettera
a), b) e c) durano in carica un anno. Decadono anticipatamente dalla
carica : i primi (lettera a) quando cessano di usufruire dei servizi
educativi per la prima infanzia, e i secondi (lettera b) quando
cessano di prestare servizio alle dipendenze del Comune. L'assemblea
di plesso e quello del personale addetto alla istituzione provvedono
alla sostituzione dei propri rappresentanti decaduti. I componenti
di cui alla lettera d) durano in carica per il periodo del loro
mandato amministrativo.
Il C.d.G. svolge i seguenti compiti:
- elegge nella prima riunione il proprio Presidente, scegliendo
fra i genitori del comitato; raccoglie e vaglia eventuali argomenti
proposti riguardanti il funzionamento dei servizi per la prima infanzia,
da inserire nell'o.d.g. ,per la convocazione dell'assemblea di plesso;
- convoca con almeno una settimana di anticipo (salvo casi di comprovata
urgenza) le riunioni dell'assemblea, ne verbalizza la discussione
e rende operative le decisioni adottate;
- può su problemi di interesse generale, porre problematiche
all'Assessore o al coordinatore pedagogico ed ha il diritto a una
risposta motivata (scritta o diretta ) dagli interessati; informa
il coordinatore pedagogico e l'ufficio servizi educativi. della
data, dell'ora e dell'o.d.g. delle riunioni dell'assemblea;
- propone ed organizza iniziative atte a promuovere la partecipazione
dei genitori alla vita della scuola e la sensibilizzazione delle
famiglie ai problemi educativi emergenti nel servizio;
Il Comitato della scuola dell'infanzia può invitare alle
proprie riunioni, in relazione agli argomenti trattati, tecnici
dell'AUSL, rappresentanti della società civile e del volontario.
Collettivo di plesso
Il collettivo è composto dal personale insegnante, con possibilità
di partecipazione del personale ausiliario. Alle riunioni può
sempre partecipare il coordinatore pedagogico. Al collettivo possono
partecipare, se invitati, animatori, consulenti o altri che prestino
attività, anche temporanee, nel plesso e limitatamente al
periodo in cui le prestano. E' uno strumento di estrema importanza
per l'organizzazione del lavoro che si fonda sul principio del lavoro
di gruppo, non solo nella fase progettuale, ma anche in quella operativa.
Il collettivo si riunisce due volte al mese, e all'inizio dell'anno
scolastico comunica, per iscritto, all'assessorato competente il
giorno della settimana in cui si riunisce. Delle riunioni è
redatto verbale che viene inviato per conoscenza al coordinatore
pedagogico e all'ufficio servizi educativi.
Il collettivo del plesso svolge i seguenti compiti:
- si occupa dell'organizzazione educativa del servizio cioè
avanza proposte relativamente alla formazione delle sezioni, alla
assegnazione del personale alle varie sezioni, all'articolazione
interna dell'orario di lavoro del personale, ecc.;
- promuove in collaborazione con il coordinatore pedagogico le attività
di sperimentazione di nuove tecniche educative;
- organizza le attività di intersezione e del plesso.
- individua, ad ogni anno scolastico, le figure di riferimento per
l'espletamento dei vari compiti di coordinamento, controllo, custodia,
ecc. all'interno della scuola dell'infanzia.
Intercollettivo
L'intercollettivo rappresenta un positivo momento di confronto fra
gli operatori dei servizi educativi per la prima infanzia del nostro
territorio . E' un organo tecnico composto dal coordinatore pedagogico
che lo presiede, da tutti i collettivi facenti parte del coordinamento
pedagogico e aperto alla partecipazione degli assessori alla P.I.
e si riunisce su convocazione del coordinatore pedagogico, o su
richiesta di almeno un terzo dei componenti, allo scopo di diffondere
e confrontare le esperienze delle singole scuole dell'infanzia,
favorire l'integrazione e discutere sulla programmazione e la sperimentazione
di tecniche educative. L'intercollettivo elabora proposte per i
piani annuali di aggiornamento culturale e professionale del personale
e ricerca il confronto e la collaborazione con gli operatori delle
scuole dell'infanzia allo scopo di favorire una continuità
di esperienze educative e didattiche.
Articolo 15 - COORDINAMENTO PEDAGOGICO
Il Comune assicura la funzione del coordinamento dei servizi educativi
per la prima infanzia attraverso la figura del Coordinatore Pedagogico.
Tale figura deve essere dotata di laurea specifica. Il coordinamento
pedagogico rappresenta lo strumento atto a garantire il raccordo
tra i servizi per la prima infanzia all'interno del sistema educativo
territoriale, secondo principi di coerenza e continuità degli
interventi sul piano educativo e di omogeneità ed efficienza
sul piano organizzativo e gestionale, e concorre sul piano tecnico
alla definizione degli indirizzi e dei criteri di sviluppo e di
qualificazione del sistema dei servizi per l'infanzia.
Il coordinatore pedagogico svolge, altresì, compiti di indirizzo
e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, anche in rapporto
alla loro formazione permanente, di promozione e valutazione della
qualità dei servizi, nonché monitoraggio e documentazione
delle esperienze, di sperimentazione dei servizi innovativi, di
raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari, di collaborazione
con le famiglie e la comunità locale, anche al fine di promuovere
la cultura dell'infanzia. Le sue conoscenze sono utilizzabili da
tutte le componenti della scuola dell'infanzia: operatori e genitori.
Quest'ultimi possono quindi rivolgersi al Coordinatore Pedagogico
per incontri e colloqui.
Articolo 16 - DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
Per quanto non espressamente indicato dal presente regolamento si
farà espresso riferimento alle vigenti norme di legge in
materia e agli atti comunali.
Inoltre si precisa che tale Regolamento è conforme alla normativa
vigente ed è subordinato ad eventuali successive modifiche
della stessa.
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