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ARTICOLO 1 - PREMESSA
Il Nido è un servizio educativo, in cui si favorisce
la crescita dei bambini e delle bambine attraverso la cura quotidiana
dei momenti di routine e delle esperienze di gioco all'interno di
una rete di relazioni significative tra bambini e bambini e tra
bambini e adulti.
Il Nido si presenta quindi come un contesto che propone orizzonti
di senso e che sostiene i bisogni dei piccoli di dare significati
al mondo che li circonda, favorendo in loro l'attenzione, la curiosità
e lo stupore.
Il Nido è un luogo sereno, motivante e coinvolgente nel quale
il bambino e la bambina muovono i primi passi di un lungo e complesso
processo di crescita e di formazione.
Infine, il Nido si propone come servizio per sostenere la genitorialità
e per accompagnare le famiglie, con professionalità e competenza,
nella crescita dei loro figli.
STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO
ARTICOLO 2 - Tipologia dei servizi
Il Comune di Baricella programma il servizio secondo due moduli
organizzativi, entrambi rivolti a bambini dai 12 ai 36 mesi :
Nido tempo pieno (dalle ore 7,30 alle ore 16,30);
Nido part-time (dalle ore 8,30 alle ore 14,30).
Attualmente dispone di una capienza di 33 posti nel Nido tempo pieno
di via Savena Vecchia 238 - San Gabriele, e di 16 posti nella struttura
dedicata al part-time in via Savena Vecchia 232 - San Gabriele.
La disponibilità di servizi nuovi e più qualificati
produrrà una riorganizzazione dei plessi.
ARTICOLO 3 - Organizzazione delle sezioni
La suddivisione dei bambini in gruppi tendenzialmente omogenei per
fasce di età, tenderà a mantenere, di norma, caratteristiche
di stabilità rispetto alla suddivisione per gruppi degli
operatori in modo che i bambini possano trovare negli adulti un
punto di riferimento certo e sicuro. La programmazione educativa
annuale, a livello di intersezione e di plesso, garantirà
agli operatori esperienze di collaborazione a livello pratico ed
offrirà ai bambini la possibilità di rapporti più
ampi e complessi di socializzazione e di relazione bambino/bambino/adulto
secondo un piano di lavoro opportunamente articolato e preventivamente
concordato fra gli operatori.
ARTICOLO 4 - Ambientamento
Al fine di facilitare l'inserimento dei bambini al nido è
necessario che il/la bambino/a abbia un'immagine positiva di questo
luogo; genitori ed insegnanti devono creare una situazione di tranquilla
accoglienza. Pertanto è importante predisporre un ambientamento
graduale del/la bambino/a affinché non si senta "abbandonato"
dai suoi genitori; i bambini hanno bisogno di instaurare legami
d'amicizia con i coetanei e soprattutto di fiducia con le insegnanti,
che richiedono tempo. Le modalità organizzative, che vengono
di norma illustrate durante l'incontro conoscitivo con gli educatori,
sono state pensate per migliorare le condizioni di ambientamento
del/la bambino/a cercando di conciliare con i bisogni delle famiglie.
Durante il primo periodo d'ambientamento i genitori dei nuovi/e
bambini/e iscritti sono invitati ad un colloquio individuale con
le educatrici per uno scambio di informazioni necessarie ad una
prima conoscenza del/la bambino/a e dell'organizzazione della scuola.
ARTICOLO 5 - Modalita' di gestione
I servizi possono essere gestiti direttamente tramite proprio personale
dipendente o tramite risorse esterne con le forme previste dalle
leggi regionali e successive modifiche (pedagogista, educatrici,
personale ausiliario). Il rapporto numerico tra il personale e i
bambini è materia di competenza regionale ed è stabilito
da apposita direttiva regionale.
In caso di assenza va assicurata la sostituzione del personale solo
se il rapporto presenze bambini lo richieda.
Per favorire l'integrazione dei bambini disabili può essere
ridotto il numero dei frequentanti una sezione e/o assegnato un
sostegno educativo alla stessa.
ARTICOLO 6 - Calendario scolastico
Il calendario educativo è concordato annualmente previa procedura
di concertazione tra l'Amministrazione e le OO.SS. come previsto
dai contratti di lavoro. Qualora il calendario non fosse presentato,
valgono gli indirizzi dell'anno precedente.
I servizi dell'infanzia funzionano, di norma, da settembre a giugno
di ogni anno educativo. Nel mese di luglio, l'Amministrazione potrà
prevedere, in relazione alle richieste delle famiglie un prolungamento
del servizio con caratteristiche educative, ricreative e ludiche
a cui si accede presentando un'autocertificazione nella quale si
attesti che i genitori sono entrambi impegnati in attività
lavorativa e hanno effettive necessità di affidamento dei
minori, I servizi educativi sono aperti dal lunedì al venerdì,
ad esclusione dei giorni di chiusura previsti annualmente dal calendario
educativo.
ARTICOLO 7 - Orario del servizio
Il servizio nido d'infanzia tempo pieno funziona dalle ore 7,30
alle 16,30. Di norma l'orario di ingresso è previsto dalle
ore 7,30 alle ore 9,00 e l'uscita dalle ore 16,00 alle ore 16,30.
Per i bambini, i cui genitori abbiano richiesto il servizio di pre-post
scuola e presentato il relativo certificato dei datori di lavoro,
l'entrata può essere anticipata alle ore 7,15 e l'uscita
posticipata alle ore 17,30. Per l'attivazione dei servizi è
inoltre richiesto un numero minimo di 4 bimbi iscritti.
Il servizio nido d'infanzia part-time funziona dalle ore 8,30 alle
ore 14,30, con un unico turno del personale educativo. Di norma
l'orario di ingresso è previsto dalle ore 8,30 alle ore 9,30
e l'uscita dalle ore 12,30 alle ore 14,30.
L'orario deve essere affisso in luogo ben visibile per l'utenza
che è tenuta a rispettarlo.
L'orario d'entrata e d'uscita durante il periodo iniziale d'ambientamento,
è regolato dal progetto d'ambientamento predisposto dal Coordinatore
Pedagogico e dalle educatrici.
Su richiesta della famiglia, il bambino inserito al nido d'infanzia
tempo pieno può frequentare mezza giornata ed essere ritirato
tra le ore 12,30 e le ore 13,00; la famiglia sarà comunque
tenuta al pagamento dell'intera retta.
Se i genitori sono in ritardo sono tenuti ad avvisare tempestivamente
gli operatori dei servizi.
ARTICOLO 8 - Refezione scolastica
Il momento del pasto rappresenta un momento educativo fondamentale
nella giornata del bambino; attraverso il rapporto con il cibo,
il bambino viene a conoscenza del suo valore nutrizionale e delle
sue caratteristiche. La condivisione del pasto con gli altri bambini
e le educatrici contribuisce alla acquisizione di corretti comportamenti
sociali. Gli operatori dei servizi educati per la prima infanzia
per meglio realizzare il loro ruolo in direzione di tali obiettivi
possono consumare il pasto a scuola insieme ai bambini alle condizioni
previste dal contratto nazionale di lavoro.
La preparazione dei pasti è controllata sotto l'aspetto qualitativo
e igienico. Possono essere accolte diete particolari per patologie
su presentazione di certificato medico dettagliato nonché
per motivi religiosi. Le diete devono essere compatibili con le
possibilità di reperimento degli alimenti presso gli usuali
fornitori.
ARTICOLO 9 - Assistenza medico-sanitaria
La vigilanza sanitaria all'interno dei servizi educativi viene svolta
dal Pediatra dell'Unità Operativa Pediatrica Distrettuale
dell'AUSL competente. Annualmente, ai genitori, viene consegnato
il regolamento sanitario predisposto dall'AUSL - settore Pediatria
di Comunità, al quale è necessario attenersi scrupolosamente.
Tale regolamento stabilisce i criteri per:riammissioni in caso di
malattia;diete;somministrazione farmaci;dimissioni.
Per poter accedere al nido, tutti i genitori dei bambini e delle
bambine dovranno compilare la scheda anamnestica che dovrà
essere consegnata al medico scolastico o all'assistente sanitaria
presso il Distretto di Baricella.
ARTICOLO 10 - Dotazione strumenti e materiali didattici
Al termine dell'anno scolastico ogni collettivo farà pervenire
all'ufficio competente una lista sia di materiale di rapido consumo,
sia di materiale didattico che ritiene necessario acquistare per
svolgere i propri interventi educativi nell'anno scolastico entrante.
Per ogni integrazione di materiale per attività specifiche
o impreviste, o per il reintegro di materiali di rapido consumo,
ogni collettivo potrà anche durante l'anno scolastico rivolgersi
all'ufficio competente.
ACCESSO E FREQUENZA
ARTICOLO 11 - Iscrizioni nido dell'infanzia
Gli aventi diritto ad usufruire del servizio educativo di Nido d'Infanzia
residenti nel Comune di Baricella di età compresa tra i 12
mesi, compiuti entro il 31 dicembre dell'anno corrente, e i 36 mesi,
vengono invitati a presentare domanda di iscrizione su appositi
moduli, in cui i genitori autocertificano i dati necessari per la
compilazione della graduatoria indicando anche la preferenza delle
singole tipologie di nidi in ordine di priorità, da presentare
allo sportello socio-educativo dell'Istituzione per l'esercizio
dei servizi alla persona e alla famiglia.
Saranno valutate anche le domande presentate da coloro che, al
momento dell'iscrizione, dichiarino l'imminente immigrazione nel
Comune di Baricella, fatto salvo che alla data del 1 settembre sia
effettiva la residenza o sia in corso di definizione la pratica
relativa. Le domande in posizione utile nella graduatoria per l'ingresso
a settembre verranno accolte previa verifica dell'effettiva situazione
lavorativa dei genitori, dando atto che la mancanza di attività
lavorativa comporterà la sospensione dell'ambientamento,
questo al fine di tutelare le famiglie, in posizione utile per l'ingresso
a gennaio, dove entrambi i genitori lavorano.
Le iscrizioni si effettuano di norma dal 1 aprile al 30 aprile
di ogni anno. Le famiglie dei bambini rimasti in lista d'attesa
l'anno precedente dovranno ripresentare domanda di ammissione per
il successivo anno educativo.
I bambini che hanno già frequentato per un anno scolastico
i servizi per l'infanzia di nido tempo pieno e part-time hanno diritto
alla conservazione del posto medesimo anche per l'anno successivo
e pertanto non devono presentare ulteriore domanda di ammissione.
Dovranno, invece, presentare domanda di iscrizione le famiglie
di bambini già inseriti nei servizi per l'infanzia dal precedente
anno educativo che richiedano il passaggio dal nido part-time a
quello a tempo pieno e viceversa. Tali domande verranno accolte
solo all'inizio dell'anno scolastico successivo, così come
le domande per i cambi di residenza.
Non sono ammessi alla frequenza i bambini che compiono i 3 anni
entro il 31 dicembre in quanto gli stessi possono frequentare la
scuola dell'infanzia a partire dal mese di settembre. Possono essere
accolte anche domande di cittadini non residenti nel Comune di Baricella;
tali richieste verranno inserite in coda alla graduatoria dei residenti
e verranno esaudite solo nel caso in cui siano state interamente
soddisfatte le domande dei residenti. In caso di presentazione di
domanda al di fuori dei termini fissati dal regolamento questa potrà
essere accettata dall'ufficio e posta in coda alla graduatoria per
essere vagliata in presenza di posti vacanti una volta esaurita
la stessa graduatoria.
Le famiglie dei bambini, che potranno accedere alla Scuola dell'Infanzia,
sono tenute a darne comunicazione per iscritto all'ufficio competente
prima dell'inizio dell'anno scolastico.
ARTICOLO 12 - Formazione delle graduatorie
L'Ufficio competente predisporrà cinque graduatorie:
una per i bambini della sezione divezzi valida per gli inserimenti
di settembre;
due per i bambini della sezione semidivezzi, di quest'ultima, la
prima, valida fino al 1 gennaio comprendente i bambini che compiranno
i 12 mesi entro il 31 agosto, la seconda, comprendente i bambini
che compiranno i 12 mesi entro il 31 dicembre che diverrà
valida dall'1 gennaio. All'1 gennaio le due graduatorie dei bambini
semidivezzi saranno unificate in modo che agli inserimenti di gennaio
partecipino tutti i bambini che hanno compiuto 12 mesi entro la
fine dell'anno con precedenza a coloro che sono rimasti in lista
d'attesa a settembre e che ne abbiano diritto in base al punteggio.
due per i bambini del nido part-time, di quest'ultima, la prima,
valida fino al 1 gennaio comprendente i bambini che compiranno i
12 mesi entro il 31 agosto, la seconda, comprendente i bambini che
compiranno i 12 mesi entro il 31 dicembre che diverrà valida
dall'1 gennaio. All'1 gennaio le due graduatorie dei bambini semidivezzi
saranno unificate in modo che agli inserimenti di gennaio partecipino
tutti i bambini che hanno compiuto 12 mesi entro la fine dell'anno
con precedenza a coloro che sono rimasti in lista d'attesa a settembre
e che ne abbiano diritto in base al punteggio.
E' consentita l'iscrizione e l'inserimento al nido anche al di fuori
delle regolari modalità, previste dai precedenti articoli,
solo in presenza di particolari necessità, segnalate dai
servizi sociali, in cui sia individuata la gravità della
situazione o ci sia espressa richiesta del giudice minorile. Nel
caso in cui la richiesta arrivi dopo che sono state già effettuate
le assegnazioni dei posti, l'ambientamento potrà essere effettuato
con priorità sulla graduatoria esistente a condizione che
si liberi, a seguito di rinuncia, un posto al nido.
Le graduatorie provvisorie per le ammissioni, predisposte dal terzo
settore nel rispetto dei criteri stabiliti dal presente regolamento,
verranno pubblicate per un periodo di 10 gg. presso l'albo pretorio
dell'Istituzione per l'esercizio dei servizi alla persona e alla
famiglia e presso le sedi scolastiche. Nel periodo di pubblicazione
della graduatoria provvisoria i genitori possono presentare, in
forma scritta, eventuali osservazioni in merito all'attribuzione
del punteggio; le richieste presentate verranno esaminate dal Direttore
dell'Istituzione. Decorsi dieci giorni dalla pubblicazione della
graduatoria provvisoria, con atto del Direttore dell'Istituzione
viene approvata la graduatoria definitiva, con le eventuali rettifiche
da apportate, e vengono disposte le singole ammissioni dei bambini.
La graduatoria provvisoria non attribuisce alle famiglie alcun diritto
all'assegnazione del posto fino ad esecutività dell'approvazione
della graduatoria definitiva. Sulle autocertificazioni ricevute
nell'ambito del procedimento di iscrizione vengono effettuati controlli
a campione, dopo la definitività delle graduatorie, nella
misura del 5 per cento delle domande pervenute. Nel caso i controlli
evidenzino dichiarazioni non rispondenti alla realtà, non
riconducibili ad errori materiali ininfluenti sull'esito del procedimento,
si determinerà la decadenza dai benefici acquisiti. Le eventuali
successive rettifiche della graduatoria definitiva, così
come ogni altra eventuale rettifica, a seguito dei controlli, sono
disposte con ulteriore atto del Direttore dell'Istituzione. L'atto
di approvazione della graduatoria definitiva è affissa all'albo
pretorio dell'Istituzione e presso i nidi dell'infanzia.
Eventuali richieste non accolte per mancanza di posti, resteranno
in lista di attesa e potranno essere soddisfatte qualora si rendessero
disponibili nuovi posti, sentito in merito ai tempi e alle modalità
d'ambientamento il coordinatore pedagogico e il collettivo. Per
eventuali posti resisi disponibili verrà effettuato un secondo
ambientamento nel mese di gennaio.
Le domande così come le graduatorie, valgono unicamente per
l'anno in corso.
ARTICOLO 13 - Criteri e modalità di formazione delle
graduatorie
Sulla base della legge sulla semplificazione amministrativa (leggi
Bassanini), il modulo della domanda di ammissione è stato
impostato per essere utilizzato come autodichiarazione; per questo
è necessario che venga firmato da uno dei genitori davanti
all'incaricata dell'ufficio competente. Non è necessario
presentare alcun documento, ad eccezione di quelli riguardanti la
salute; infatti i certificati sanitari non possono essere sostituiti
da autocertificazioni. Ogni dichiarazione deve fare riferimento
a situazioni già in essere al momento della presentazione
della domanda; non sono tenute in considerazione promesse di assunzioni
o situazioni lavorative non ancora regolarizzate. Scaduto il termine
di presentazione delle domande non sarà possibile integrarle
con ulteriori certificazioni o autodichiarazioni.
Le graduatorie sono strutturate secondo fasce di precedenza all'interno
delle quali le domande sono ordinate in base al punteggio. Ad ogni
domanda di iscrizione viene associata una sola fascia di precedenza;
se risultano presenti requisiti attribuibili a più fasce,
si considera la più favorevole.
Le famiglie che si trovano nelle seguenti situazioni di particolare
complessità hanno diritto alla precedenza per l'attribuzione
del posto:
- Bambini diversamente abili (allegare certificazione);
- Caso sociale segnalato dai servizi;
- Presenza nel nucleo familiare di fratelli o genitori con handicap
con invalidità del 75% o superiore (allegare certificazione);
- Domande di trasferimento da un nido all'altro o per cambi di residenza.
Attribuzione Punteggi:
Punteggio per i genitori lavoratori dipendenti (punteggio attribuibile
solo previa presentazione, al momento dell'iscrizione, di certificazione
del datore di lavoro):
Lavoro del padre e/o della madre:
1. Da 36 ore e oltre punti 14
2. Da 30 a 35 ore punti 12
3. Da 15 a 29 ore punti 10
4. Meno di 15 ore punti 8
Altre modalità
(punteggi non sommabili a punteggi derivati dall'orario di lavoro):
- genitori lavoratori autonomi - su Progetto - Co.Co.Co (punteggio
attribuibile solamente dietro presentazione, al momento dell'iscrizione,
della misura camerale o documento di iscrizione all'albo) PUNTI
10
- genitori lavoratori a domicilio (punteggio attribuibile solo previa
presentazione, al momento dell'iscrizione, di certificazione di
chi fornisce il lavoro) PUNTI 5
- lavoratori saltuari (impiegati per almeno 4 mesi all'anno - presentare.
al momento dell'iscrizione, documentazione del datore di lavoro
o libretto di lavoro) PUNTI 4
- genitori studenti/ borsisti/ praticanti/ tirocinanti (punteggio
attribuibile solamente in presenza di idonea documentazione) PUNTI
3
- genitori in attesa di occupazione (documentazione da presentare
all'atto dell'iscrizione che attesti lo stato di disoccupazione
di almeno 6 mesi con iscrizione al CIP) PUNTI 2
Inoltre :
- Per ogni altro figlio minorenne non scolarizzato PUNTI 3
- lavoro del padre e/o della madre che preveda turni di lavoro in
rotazione sulle 24 ore (punteggio attribuibile solo previa presentazione,
al momento dell'iscrizione, di certificazione del datore di lavoro)
PUNTI 5
- pendolarità dei lavoratori dipendenti quando la distanza
tra il Comune di residenza e la sede di lavoro è di oltre
50 Km. (indicare la sede di lavoro certificata dal datore di lavoro)
PUNTI 2
- Per ogni altro familiare convivente non autosufficiente (allegare
certificato della commissione medica) PUNTI 3
- Presenza di un solo genitore (nei casi di vedovo-separato-divorziato
con ex coniuge che risiede in un altro Comune) PUNTI 4
- Alunno già inserito nella precedente graduatoria e in lista
di attesa (bambini presenti nelle graduatoria dell'anno precedente
a cui non è stato offerto l'ambientamento in corso d'anno)
PUNTI 10
- Coloro che non hanno nonni residenti nel Comune o Comuni distanti
oltre i 25 Km. PUNTI 1
Possono presentare domanda di accesso al servizio bambini residenti
e non residenti; i primi hanno la precedenza sui secondi che verranno
aggiunti alla fine della graduatoria dei residenti seguendo gli
stessi criteri sopra riportati per le voci in questione. A tali
criteri vanno aggiunti, se ne sussiste il diritto e solo per i non
residenti, quelli di seguito specificati:
- Residenza nel villaggio Buldini Comune di Minerbio PUNTI 5
- Non residente nel Comune o nelle zone limitrofe che lavorano nel
Comune dove presentano la domanda di iscrizione PUNTI 2
In caso di punteggi uguali si darà precedenza ai bambini
nati prima e alle famiglie che hanno altri figli minorenni non scolarizzati.
L'Ente produrrà graduatorie divise per l'età dell'utenza.
Per la copertura dei posti resisi vacanti durante l'anno, l'ufficio
competente provvederà alla copertura degli stessi attingendo
dalle liste d'attesa.
Nel caso di ammissione di fratelli gemelli questi devono essere
inseriti contemporaneamente.
In caso di richiesta di trasferimento da un nido ad un altro del
territorio comunale e da un nido ad un altro dei comuni del coordinamento
pedagogico, di utenti già inseriti, i genitori dovranno presentare
domanda di ammissione al nido richiesto nei tempi e con le modalità
definite dal presente regolamento. I trasferimenti potranno essere
comunque effettuati solamente all'inizio di ogni anno scolastico
al fine di garantire la continuità educativa.
ARTICOLO 14 - Altri servizi educativi in convenzione
L'Istituzione Comunale ha la facoltà di sottoscrivere convenzioni
per la riserva di posti presso asili nido privati, autorizzati,
operanti nella Provincia di Bologna. Alle famiglie dei bambini inclusi
nelle graduatorie annuali dei nidi e rimasti in lista d'attesa al
termine dell'assegnazione dei posti, potrà essere proposto
l'ambientamento presso i nidi d'infanzia convenzionati. Le famiglie
eventualmente interessate all'ambientamento presso tali strutture
dovranno indicare il proprio interesse barrando l'apposita casella
sulla domanda di ammissione. Il numero di posti convenzionati verrà
stabilito annualmente, compatibilmente con le disponibilità
di bilancio. L'assegnazione di tali posti alle famiglie richiedenti
avverrà secondo il punteggio attribuito nelle graduatorie
dei servizi comunali. I bambini inseriti su posti convenzionati
saranno tenuti al pagamento al Comune della tariffa in essere nei
nidi comunali.
L'inserimento dei bambini presso strutture convenzionate non comporterà
alcuna penalizzazione; i bambini manterranno invariata la posizione
nelle graduatorie per l'accesso ai nidi comunali, conservando i
diritti derivanti dalla permanenza in lista d'attesa per l'eventuale
ambientamento nel successivo anno educativo.
ARTICOLO 15 - Modalità di accesso e ambientamento
A garanzia del buon funzionamento dei servizi che prevedono
tempi e modalità particolari a livello organizzativo e preso
atto delle problematiche che comportano le rinunce al posto, dopo
aver formato le sezioni, l'ammissione al servizio sarà perfezionata
a seguito di espressa accettazione scritta da parte della famiglia
e del versamento di una quota anticipata pari alla retta minima
del servizio per i nidi. Detta quota sarà scalata nella retta
del primo mese di frequenza al nido. La quota non sarà rimborsata
qualora il bambino non inizi la frequenza o venga ritirato prima
della data programmata per l'ambientamento. In mancanza di accettazione
scritta del posto entro 15 gg. dal ricevimento della comunicazione
e in presenza di liste d'attesa, l'assegnazione si intende annullata
e si procederà all'assegnazione ad un altro bambino in lista
d'attesa.
Il collettivo stabilisce tempi, modi, inizi dell'ambientamento di
anno in anno, tenendo presente il numero delle domande accolte e
le esigenze del servizio. Si precisa che gli ambientamenti per ogni
anno scolastico avverranno secondo modalità di tipo globale
a settembre ed eventualmente, se ci sono dei posti vacanti, a gennaio.
Di norma non si effettuano ambientamenti dopo il 15 febbraio per
garantire ai bambini la possibilità di appropriarsi degli
spazi e delle relazioni nel rispetto dei tempi dei piccoli. Viene
fatta salva però la possibilità di valutare ambientamenti
successivi a tale termine, previa valutazione del coordinatore pedagogico,
nel rispetto dei tempi dei bimbi e delle esigenze delle famiglie.
Le famiglie possono differire l'ambientamento del bambino solo in
caso di malattia documentata e in caso di ritiro sono, comunque,
tenute a versare all'Istituzione l'intera quota fissa; qualora l'ambientamento
avvenga in ritardo per motivi di servizio documentati per iscritto
dalle educatrici, la quota fissa è dovuta con decorrenza
dal mese di effettiva presenza.
ARTICOLO 16 - Modalità di sospensione
Ai bambini inseriti è conservato il posto anche in caso
di assenza prolungata, purchè giustificata e sempre comunicata
anticipatamente da comunicazione scritta, previo pagamento della
quota fissa. I bambini frequentanti i servizi educativi per la prima
infanzia che restino assenti oltre i 5 giorni devono essere riammessi
in conformità a quanto disposto dal servizio di medicina
scolastica.
Nel caso in cui una famiglia, alla quale sia stato proposto l'ambientamento
del bambino nel plesso in cui la famiglia aveva optato come seconda
scelta, intenda rinunciare, dovrà darne comunicazione per
iscritto all'Istituzione per l'esercizio dei servizi alla persona
e alla famiglia. La domanda resterà valida e conserverà
il titolo di accedere, nel tempo, al plesso richiesto come prima
scelta.
ARTICOLO 17 - Modalità di cessazione
Nel caso in cui una famiglia rifiuti l'ambientamento nel plesso
richiesto nella domanda di ammissione è tenuta a darne comunicazione
scritta al Settore Servizi alla Persona, che provvederà a
depennarla dalla graduatoria relativa al plesso al quale rinuncia.
L'eventuale rinuncia al servizio va presentata entro il ventesimo
giorno dell'ultimo mese in cui si intende frequentare pena l'attribuzione
dell'intera retta per il mese successivo.
Le famiglie, i cui figli hanno cominciato a frequentare il servizio
da settembre, che intendessero ritirare il bambino oltre il 16 febbraio
ed entro il 30 aprile sono tenute a versare ugualmente al Comune
la retta per ulteriori due mensilità a cui verrà applicata
la detrazione relativa alle giornate non frequentate; per i ritiri
successivi a tale periodo dovrà essere versata la retta fino
al termine dell'anno scolastico con l'applicazione delle detrazioni
per il numero dei giorni non frequentati. Le famiglie, i cui figli
hanno cominciato a frequentare il servizio da gennaio, che intendessero
ritirare il bambino dopo il 30 aprile sono tenute a versare ugualmente
all'Istituzione la retta fino al termine dell'anno scolastico con
l'applicazione delle detrazioni per il numero dei giorni non frequentati.
Rimane sempre invariato l'obbligo di sostenere comunque il 30% della
retta attribuita.
I bambini che restino assenti senza giustificato motivo per un periodo
superiore ai 30 gg. possono essere dimessi su proposta del Comitato
di Gestione.
In caso di insolvenza e di morosità prolungata nel tempo
la famiglia del bambino può incorrere nella perdita del diritto
di frequenza mediante apposito provvedimento da parte dell'ufficio
competente (vedi Regolamento per l'applicazione delle tariffe nei
servizi per l'infanzia e scolastici).
ARTICOLO 18 - Pagamento RETTE
I servizi a domanda individuale nel settore educativo sono erogati
dall'Ente Pubblico che individua in tale ambito uno dei compiti
fondamentali della propria azione. Per l'erogazione dei servizi
dedicati all'infanzia sono previste compartecipazioni ai costi da
parte delle famiglie o come contributo fisso annuale o come retta
mensile a parziale copertura dei costi del servizio erogato. Tale
compartecipazione viene stabilita dall'Ente a prescindere dalle
varie tipologie lavorative del nucleo in cui è inserito il
minore siano esse di lavoro autonomo o dipendente.
La determinazione dell'ammontare degli importi relativi ad ogni
servizio è finalizzata al raggiungimento di un punto di equilibrio
tra la necessità di garantire l'universalità di accesso
ai servizi e la capacità di sostenere i relativi oneri da
parte dell'Ente.
Le rette nel servizio del nido dell'infanzia sono determinate sulla
base dell'ISEE ai sensi della delibera di Consiglio Comunale n.41
del 31/07/2000 avente ad oggetto "Norme per l'applicazione
delle tariffe nei servizi per l'infanzia - Asilo Nido -.
Valutazione della situazione economica
Hanno diritto alla presentazione della dichiarazione sostitutiva
unica, per prestazioni agevolate, tutti coloro che risultano residenti
nel comune di Baricella.
La situazione economica del nucleo al fine dell'accesso alle prestazioni
agevolate per la frequenza al nido d'infanzia, sia esso fruito a
tempo pieno o a tempo parziale, così come individuate da
apposito regolamento Comunale, è data dall'applicazione del
DL 109/98 e successive modifiche e integrazioni così come
prospettato nel Regolamento sopra menzionato. Il nucleo di riferimento
è quello anagrafico ivi compresi i soggetti affidati anche
temporaneamente allo stesso.
Autodichiarazione e modulistica
Ai fini della determinazione della retta viene richiesta la compilazione
di una autodichiarazione relativamente alla composizione del nucleo
e alla situazione economica. La modulistica di cui sopra viene fornita
dai competenti uffici comunali. La retta dei servizi viene definita
sulla base dell'indicatore della situazione economica equivalente,
l'ISEE così come calcolato a seguito della dichiarazione.
Tale documentazione va presentata nei termini stabiliti annualmente
dal servizio competente, così come i tempi per le iscrizioni
ai servizi.
Gli utenti residenti che non presentano la documentazione per il
calcolo dell'ISEE e parimenti coloro che, pur avendola presentata,
si collocano al di sopra del tetto agevolativo nonché gli
utenti non residenti, saranno tenuti al pagamento della retta massima
stabilita.
Situazioni economiche particolari
Coloro che non hanno percepito reddito nell'anno precedente a quello
in cui si richiede la prestazione dovranno autocertificare il reddito
presunto dell'anno in corso. In caso di disoccupazione il servizio
si riserva di richiedere la documentazione comprovante la situazione
dichiarata. La dichiarazione con reddito percepito pari a 0 verrà
considerata per un solo anno trascorso il quale, permanendo analoga
dichiarazione, verranno attivati i controlli degli Enti competenti
nell'ottica della tutela e della salvaguardia dei minori. Sarà
facoltà nonché obbligo del servizio richiedere secondo
le modalità di legge tutta la documentazione necessaria a
verificare la veridicità delle autodichiarazioni.
Riduzioni e contributi
Di norma non sono concesse e previste esenzioni totali per reddito.
La riduzione o la richiesta di contributo all'ente erogatore del
servizio a sostegno del pagamento della retta per il servizio richiesto
sarà possibile solo per i casi segnalati dai Servizi Sociali,
esaminati dal competente Responsabile dell'Istituzione. La segnalazione
è valida per l'anno scolastico di presentazione o per i periodi
richiesti.
Modalità di pagamento
L'importo da corrispondere è indicato su un bollettino già
prestampato recapitato all'utente tramite la scuola. Il pagamento
dovrà essere effettuato entro la scadenza indicata sul bollettino
stesso. Nel caso in cui un utente non sia in regola con i pagamenti
per il servizio fruito, in mancanza di un'attestazione da parte
dei Servizi Sociali delle particolari condizioni di disagio socio-economico
del nucleo familiare, l'Amministrazione procederà come indicato
nel Regolamento per l'applicazione delle tariffe nei servizi per
l'infanzia e scolastici.
Individuazione della retta
Tutti gli iscritti al nido dell'infanzia sono tenuti al pagamento.
L'Amministrazione Comunale, conformemente alla normativa vigente,
annualmente stabilisce la quota di compartecipazione al costo del
servizio di nido tempo pieno (con frequenza dalle 7.30 alle 16.30)
e part-time (con frequenza di sola mezza giornata comprensiva del
pasto), da richiedere alle famiglie degli alunni che ne usufruiscono.
Tale quota di compartecipazione, che potrà essere aggiornata
di anno in anno, sarà resa nota agli iscritti mediante una
comunicazione a tutti gli aventi diritto di una circolare contenente
l'indicazione delle nuove tariffe e delle ipotesi di eventuali riduzioni.
Le famiglie che ritengano di aver diritto ad una retta agevolata
hanno la facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva
unica ai fini ISEE.
La retta per il nido tempo pieno verrà così individuata
nel 2% dell'ISEE mentre per il nido part time verrà calcolata
in un valore pari al 1,8% dell'ISEE. La retta così ottenuta
viene attribuita ogni mese all'utente. Il limite minimo e massimo
della retta verrà annualmente rideterminato dalla Giunta
Comunale con apposito provvedimento.
Per i nuovi iscritti la retta è dovuta dal mese dell'inserimento.
Per il solo mese di ammissione la retta, ai sensi del vigente regolamento,
verrà attribuita sulla base del numero di settimane frequentate
dalle bambine e dai bambini. Ogni settimana avrà un costo
pari al 25% dell'intero.
Controlli e Sanzioni
La legge sull'autocertificazione prevede:
1. l'obbligo di eseguire controlli per cui gli uffici potranno richiedere
la produzione di documenti a conferma di quanto dichiarato (buste
paga, contratti di collaborazione coordinata e continuativa e relative
iscrizioni INAIL e INPS, fatture emesse, sentenze di divorzio, certificazioni
aziendali
.);
2. l'obbligo di applicare sanzioni, oltre alla eventuale denuncia
penale, se risultasse falso ciò che è stato dichiarato.
Nel caso in cui le informazioni fornite nella domanda di iscrizione
non siano esaurienti, il servizio scuola si riserva il diritto di
svolgere accertamenti avvalendosi delle strutture competenti (assistenti
sociali, polizia municipale, ecc).
Qualora dai controlli emergano abusi o false dichiarazioni, fatta
salva l'attivazione delle necessarie procedure di Legge, il competente
Settore comunale adotta ogni misura utile a sospendere e/o revocare
ed eventualmente recuperare i benefici concessi.
L'Amministrazione si riserva di effettuare le verifiche sulla veridicità
della documentazione autocertificata durante tutto l'anno educativo.
Agevolazioni
Sono previste agevolazioni nei seguenti casi:
1. segnalazione dei Servizi Sociali, esaminata dal responsabile
del servizio comunale con una possibile riduzione fino al 50% della
retta altrimenti attribuita;
2. sconto del 35% sulla quota del secondo figlio per le famiglie
che hanno contemporaneamente iscritti due bambini al nido comunale
o ad altro nido compreso nell'ambito metropolitano con rapporto
regolamentato da apposita convenzione con frequenza di entrambi
a tempo pieno;
3. sconto del 25% sulla quota del secondo figlio per le famiglie
che hanno contemporaneamente iscritti due bambini al nido comunale
o ad altro nido compreso nell'ambito metropolitano con rapporto
regolamentato da apposita convenzione di cui l'uno frequenta a tempo
parziale e l'altro a tempo pieno;
4. sconto del 15% sulla quota del secondo figlio per le famiglie
che hanno contemporaneamente iscritti due bambini al nido comunale
o ad altro nido compreso nell'ambito metropolitano con rapporto
regolamentato da apposita convenzione con frequenza di entrambi
a tempo parziale;
5. nel caso di accoglimento di bambini non residenti, gli stessi
non potranno beneficiare delle agevolazioni e riduzioni della quota
di contribuzione previste dal presente Regolamento a condizione
che vi sia l'assunzione dell'impegno da parte del Comune di provenienza
a garantire al comune erogante la retta integrativa del servizio.
Vengono inoltre previste riduzioni sulle seguenti quote mensili
in relazione ai periodi di vacanza di Natale e Pasqua nella misura
del 10% per i mesi di dicembre, 10% a gennaio e del 10% per le festività
pasquali. Alla retta mensile verranno inoltre detratte euro 2,06
per ogni giorno di assenza dal servizio; dal sedicesimo giorno consecutivo
di assenza per giustificato motivo la detrazione passerà
a euro 4,13 al giorno. Tali detrazioni devono comunque garantire
il pagamento del 30% della retta attribuita.
STRUTTURA E FUNZIONI DEGLI ORGANISMI DI GESTIONE
ARTICOLO 19 - Organi di gestione
Essi si delineano come gli strumenti preposti alla gestione delle
problematiche educative, organizzative, strutturali dei servizi
educativi per la prima infanzia in costante rapporto con le altre
realtà istituzionali.
Assumono quindi metodologicamente carattere di analisi, ricerca,
approfondimento al fine di rispondere a problematiche emergenti,
promuovere sperimentazioni ed innovazioni, seguire tutti quei percorsi
atti a migliorare la qualità che i servizi educativi per
la prima infanzia si prefiggono a livello educativo, sociale e organizzativo.
Sono quindi a tal fine previsti :
· L'Assemblea generale di plesso e di sezione;
· Il Comitato di Gestione di plesso;
· Il Collettivo di plesso;
· L'Intercollettivo;
· Il Coordinamento Pedagogico.
ARTICOLO 20 - Assemblea generale di plesso
L'Assemblea generale di plesso è formata da tutti gli operatori
dei servizi educativi per la prima infanzia del Comune di Baricella,
il Coordinatore Pedagogico e da tutti i genitori dei bambini.
L'Assemblea presenta la programmazione educativa annuale predisposta
dal collettivo di plesso, elegge i propri rappresentanti nel Comitato
di Gestione.
Entro tre mesi dall'inizio dell'anno educativo, il collettivo di
plesso è tenuto a convocare la prima riunione dell'Assemblea,
la quale nomina al suo interno i componenti del C.d.G.. L'assemblea
può essere convocata su richiesta del Collettivo, del Comitato
di Gestione o di almeno 1/3 dei genitori del plesso.
La riunione è valida qualunque sia il numero dei presenti.
Eventuali decisioni si intendono approvate se votate a maggioranza
dei presenti (in caso di parità prevale il voto del Presidente).
L'assemblea di plesso si può articolare in assemblee di sezione
istituite al fine di facilitare la comunicazione fra i genitori
i cui bambini frequentano la stessa sezione e per rispondere alle
esigenze specifiche di gruppo.
ARTICOLO 21 - Comitato di gestione di plesso
Il Comitato di Gestione è l'organo esecutivo dell'assemblea
di plesso ed è l'elemento di raccordo fra questa e l'Amministrazione
comunale.
Il Comitato di Gestione è costituito da:
un genitore per sezione, proposto dai genitori dell'assemblea di
sezione;
un educatore per sezione, proposto dal Collettivo docenti;
un unico rappresentante del personale ausiliario per le sezioni,
proposto dal personale ausiliario;
il Direttore dell'Istituzione per i Servizi alla Persona o un suo
delegato.
E' aperto alla partecipazione attiva del personale, dei genitori
e delle altre istituzioni per l'infanzia operanti sul territorio.
I membri del C.d.G. vengono nominati annualmente. Il Comitato di
Gestione nella prima seduta nomina il Presidente, scegliendolo fra
i genitori del Comitato, che rappresenta il nido nei rapporti con
l'esterno e convoca le riunioni con l'indicazione degli argomenti
da trattare, e il vice presidente con funzioni di segretario, entrambi
scelti dai genitori. Il Comitato di Gestione si riunisce, di norma,
due volte all'anno; altre convocazioni possono essere richieste
dall'Amministrazione Comunale o dal gruppo educativo o da un terzo
dei componenti. Sono possibili convocazioni miste tra il C.d.G.
del nido d'infanzia tempo pieno, part time e scuola dell'infanzia.
I componenti del C.d.G. di cui alla lettera a), b) e c) durano in
carica un anno. Decadono anticipatamente dalla carica : i primi
(lettera a) quando cessano di usufruire dei servizi educativi per
la prima infanzia, e i secondi (lettera b) quando cessano di prestare
servizio alle dipendenze del Comune. L'assemblea di plesso e quello
del personale addetto alla istituzione provvedono alla sostituzione
dei propri rappresentanti decaduti. I componenti di cui alla lettera
d) durano in carica per il periodo del loro mandato amministrativo.
Il C.d.G. svolge i seguenti compiti:
elegge nella prima riunione il proprio Presidente, scegliendo fra
i genitori del comitato;
convoca con almeno una settimana di anticipo (salvo casi di comprovata
urgenza) le riunioni dell'assemblea, ne verbalizza la discussione
e rende operative le decisioni adottate;
può su problemi di interesse generale, porre problematiche
all'Assessore o al coordinatore pedagogico ed ha il diritto a una
risposta motivata (scritta o diretta ) dagli interessati; informa
il coordinatore pedagogico e l'ufficio servizi educativi. della
data, dell'ora e dell'o.d.g. delle riunioni dell'assemblea;
Il Comitato del nido può invitare alle proprie riunioni,
in relazione agli argomenti trattati, tecnici dell'AUSL, rappresentanti
della società civile e del volontario.
ARTICOLO 22- Attività integrative (o monte ore)
Le attività integrative del personale educativo comprendono:
le attività di programmazione, documentazione e verifica
del lavoro;
i rapporti con le famiglie e con le altre istituzioni socio-educative
presenti sul territorio;
la partecipazione alle assemblee generali delle scuole dell'infanzia
e del Comitato di Gestione;
l' aggiornamento e la formazione avvalendosi di esperti specifici
della consulenza di diversi istituti culturali e scientifici. L'aggiornamento
è un diritto-dovere fondamentale degli educatori in quanto
qualifica sempre più le loro competenze, facilita il loro
lavoro, migliora le forme di intervento educativo e rende capaci
di compiere le scelte più adatte ad intervenire in modo equilibrato
e professionale sull'ambiente, sulle proposte che ogni giorno vengono
fatte ai bambini e infine garantisce omogeneità di indirizzo
pedagogico e di livello organizzativo.
ARTICOLO 23 - Collettivo di plesso
Il collettivo è composto dal personale insegnante, con possibilità
di partecipazione del personale ausiliario. Alle riunioni può
sempre partecipare il coordinatore pedagogico. Al collettivo possono
partecipare, se invitati, animatori, consulenti o altri che prestino
attività, anche temporanee, nel plesso e limitatamente al
periodo in cui le prestano. E' uno strumento di estrema importanza
per l'organizzazione del lavoro che si fonda sul principio del lavoro
di gruppo, non solo nella fase progettuale, ma anche in quella operativa.
Il collettivo si riunisce due volte al mese, e all'inizio dell'anno
scolastico comunica, per iscritto, all'assessorato competente il
giorno della settimana in cui si riunisce. Delle riunioni è
redatto verbale che viene inviato per conoscenza al coordinatore
pedagogico e all'ufficio servizi educativi.
Il collettivo del plesso svolge i seguenti compiti:
si occupa dell'organizzazione educativa del servizio cioè
avanza proposte relativamente alla formazione delle sezioni, alla
assegnazione del personale alle varie sezioni, all'articolazione
interna dell'orario di lavoro del personale, ecc.;
promuove in collaborazione con il coordinatore pedagogico le attività
di sperimentazione di nuove tecniche educative e organizza le attività
di intersezione e del plesso.
individua, ad ogni anno scolastico, le figure di riferimento per
l'espletamento dei vari compiti di coordinamento, controllo, custodia,
ecc. all'interno del nido.
ARTICOLO 24 - Intercollettivo
L'intercollettivo rappresenta un positivo momento di confronto fra
gli operatori dei servizi educativi per la prima infanzia del nostro
territorio . E' un organo tecnico composto dal coordinatore pedagogico
che lo presiede, da tutti i collettivi facenti parte del territorio
di Baricella e si riunisce su convocazione del coordinatore pedagogico,
o su richiesta di almeno un terzo dei componenti, allo scopo di
diffondere e confrontare le esperienze dei singoli nidi, favorire
l'integrazione e discutere sulla programmazione e la sperimentazione
di tecniche educative. L'intercollettivo elabora proposte per i
piani annuali di aggiornamento culturale e professionale del personale
e ricerca il confronto e la collaborazione con gli operatori delle
scuole dell'infanzia allo scopo di favorire una continuità
di esperienze educative e didattiche.
ARTICOLO 25 - Coordinamento pedagogico
Il Comune assicura la funzione del coordinamento dei servizi educativi
per la prima infanzia attraverso la figura del Coordinatore Pedagogico.
Tale figura deve essere dotata di laurea specifica ad indirizzo
pedagogico e dimostrare competenza nel settore dei servizi educativi.
Il coordinamento pedagogico rappresenta lo strumento atto a garantire
il raccordo tra i servizi per la prima infanzia all'interno del
sistema educativo territoriale, secondo principi di coerenza e continuità
degli interventi sul piano educativo e di omogeneità ed efficienza
sul piano organizzativo e gestionale, e concorre sul piano tecnico
alla definizione degli indirizzi e dei criteri di sviluppo e di
qualificazione del sistema dei servizi per l'infanzia.
Il coordinatore pedagogico svolge, altresì, compiti di indirizzo
e sostegno tecnico al lavoro degli operatori, anche in rapporto
alla loro formazione permanente, di promozione e valutazione della
qualità dei servizi, nonché monitoraggio e documentazione
delle esperienze, di sperimentazione dei servizi innovativi, di
raccordo tra i servizi educativi, sociali e sanitari, di collaborazione
con le famiglie e la comunità locale, anche al fine di promuovere
la cultura dell'infanzia. Le sue conoscenze sono utilizzabili da
tutte le componenti del nido: operatori e genitori. Quest'ultimi
possono quindi rivolgersi al Coordinatore Pedagogico per incontri
e colloqui.
ARTICOLO 26 - Disposizioni finali
Per quanto non espressamente indicato dal presente regolamento si
farà espresso riferimento alle vigenti norme di legge in
materia.e agli atti comunali.
Inoltre si precisa che tale Regolamento è conforme alla normativa
vigente ed è subordinato ad eventuali successive modifiche
della stessa.
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